Mercato obbligazionario favorito da crescita moderata e inflazione contenuta

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Cesare Raseri, responsabile Corporate Bonds di Eurizon Capital Sgr, interviene all’inchiesta di Fondi&Sicav sul mercato obbligazionario globale

 

“Da inizio anno un atteggiamento più accomodante delle banche centrali ha consentito un secondo round di positività sul mercato dei bond”. Raseri, Eurizon Capital Sgr

L’inversione di rotta della Fed ha dato nuova linfa alle obbligazioni.  Dopo il forte recupero delle quotazioni registrato negli ultimi mesi credete che il comparto abbia ancora margini di crescita?

Il comparto obbligazionario ha registrato un forte cambiamento di rotta dopo che l’azione restrittiva della banca centrale americana, rialzo dei tassi ufficiali e contemporanea riduzione dei titoli detenuti nel proprio bilancio, avevano portato i rendimenti dei titoli di Stato a sfiorare il 3% nella parte breve e superarlo nella parte lunga, mentre in Europa l’annuncio della fine del cosiddetto “Quantitative Easing” faceva propendere per un cambiamento netto di politica monetaria.
In queste condizioni i mercati di rischio, azioni ed obbligazioni a spread, sono entrati in fibrillazione e le forti correzioni hanno riportato interesse al comparto più sicuro dei titoli di Stato “core”. Da inizio anno un atteggiamento più accomodante di tutte le banche centrali più importanti ha permesso un secondo round di positività sul mercato obbligazionario che ha coinvolto anche le attività a spread fortemente penalizzate nella seconda parte del 2018. Ci sono ancora margini? Crescita moderata e bassa inflazione sembrano a oggi essere ancora un buon mix per il mercato obbligazionario nonostante valutazioni che non appaiono particolarmente attraenti in assoluto in alcuni comparti, senza dimenticare che molte attività obbligazionarie ad alto rating hanno rendimenti a scadenza negativi.

Livelli di indebitamento spesso molto elevati, rating societari e governativi in bilico e rallentamento degli utili aziendali sono elementi chiave per la sostenibilità del debito. Quali di questi driver potrebbe influenzare l’andamento del mercato obbligazionario nei prossimi trimestri?

Sono due le forze in campo che in questo momento muovono i mercati: un nuovo propellente dato dalle banche centrali che hanno annunciato politiche meno restrittive, se non di nuovo espansive, e un momento ciclico in miglioramento, anche se non evidente per tutte le aree mondiali. Se analizzate da un punto di vista micro molte aziende hanno raggiunto livelli di leva storicamente elevati e alcuni indicatori ci mostrano come siano più numerose le azioni da parte delle agenzie di rating volte a peggiorare il merito di credito di quanto invece non siano i miglioramenti; è interessante per esempio notare come molte delle mosse delle corporation siano volte a remunerare l’azionista a scapito degli obbligazionisti in un classico atteggiamento da ciclo maturo.
Tuttavia i rendimenti in assoluto storicamente molto bassi dei titoli di Stato, soprattutto nell’area Euro, spingono ancora gli investitori a guardare ai mercati a spread come unica alternativa per avere un rendimento reale positivo anche a costo di detenere attività a maggiore rischio, argomento particolarmente valido a chi ha magari restrizioni all’esposizione al mercato azionario. Nel 2018 la correzione delle attività a spread si materializzò quando si percepì un deterioramento dei dati anticipatori del ciclo a livello mondiale in un contesto di ridotta liquidità: penso che ancora una volta si debba guardare a questi indicatori per poter prevedere un’eventuale inversione di rotta.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.