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Modigliani Art experience, un’excursus multisensoriale

Modigliani Art experience, un’excursus multisensoriale

Ritratto di Lunia Czechowska con il ventaglio, Amedeo Modigliani, 1919 100 x 65 cm olio su tela Musée d’Art moderne de la Ville de Paris, Parigi  BANCA DATI – ARCHIVIO Alinari. Tutti i diritti riservati © F.lli Alinari I.D.E.A. S.p.A.

Inaugura oggi la mostra Modigliani Art experience, un’excursus multisensoriale per scoprire l’arte di Amedeo Modigliani. La mostra, prodotta da 24 ORE Cultura e promossa dal Comune di Milano-Cultura con il supporto scientifico dei conservatori del MUDEC e del Museo del Novecento di Milano,  appare come un racconto composto da immagini, suoni, musiche, evocazioni e suggestioni. 

Molto particolare e coinvolgente l’“experience room”,  ideata da Crossmedia Group e curata da Francesco Poli, per far rivivere allo spettatore il mondo bohémien di Amedeo Modigliani, esule livornese nella Montmartre e nella Montparnasse dei primi del Novecento; gli mostrerà le sue muse, amanti e ispiratrici, e soprattutto evocherà la sua arte, l’influenza del primitivismo e in particolare della scultura africana, egizia e cicladica. 

“Modigliani era un apolide e un cosmopolita, non aveva radici. Era sia italiano sia francese, ma soprattutto mirava a un empireo delle idee, in un tempo assoluto. La purezza delle sue immagini e del suo pensiero faceva da contrappeso alla dissipazione dell’esistenza.” afferma Francesco Poli. 

I visitatori hanno la possibilità di ripercorrere la vita dell’artista attraverso un racconto tematico, che, partendo da Livorno, narra le origini e la formazione di Modigliani in Italia (a Firenze e Venezia), approdando subito dopo nella Parigi degli inizi del XX secolo. Qui i quartieri di Montmartre a Montparnasse fanno da sfondo al racconto del lungo periodo parigino di Modigliani, agli incontri con gli artisti più famosi dell’epoca e che come lui hanno trovato in Parigi un ambiente artistico d’avanguardia, da cui trarre ispirazione. La guerra, il trasferimento a Nizza e la prematura morte segnano la fine del racconto.

IL PERCORSO DELLA MOSTRA

Attraverso questo filo cronologico la proiezione spiega con suoni, immagini e parole il rapporto di Modigliani con la scultura e il suo incontro con Brancusi, il rapporto dell’artista con i suoi mecenati e mercanti, le amicizie con scrittori, artisti e letterati dell’epoca, i suoi amori (primo fra tutti quello con Jeanne Hébuterne), esplorando il tema delle figure femminili e i nudi nella sua arte.

Accanto però al filo cronologico è fondamentale sottolineare come il curatore Francesco Poli abbia individuato due influssi nel primitivismo del Maestro, che emergeranno dalla trama del video-racconto: un primitivismo di matrice internazionale o che guarda alla produzione dei popoli nativi, riconducibile alle ricerche degli artisti d’avanguardia della Parigi di fine Ottocento e primi del Novecento, e un altro influsso derivante dai ‘primitivi’ italiani del ‘200/’300 e più in generale dai grandi classici della storia dell’arte italiana.

L’obiettivo è quindi duplice: entusiasmare, affascinare, emozionare e meravigliare  il pubblico di giovani e adulti invitandoli ad approfondire la conoscenza di Modigliani, la comprensione dei suoi lavori e del contesto, la tecnica pittorica e scultorea e la lettura stilistica attraverso macro-ingrandimenti dei dettagli delle opere; ma anche svelare attraverso uno spazio espositivo classico come le forme d’arte – contemporanee e antiche – possano intersecarsi e influenzarsi reciprocamente, così come è successo per l’arte di Modigliani e il primitivismo.

MODIGLIANI ART EXPERIENCE

MUDEC Museo delle Culture di Milano, Via Tortona, 56

dal 20 giugno al 4 novembre 2018

ORARI

lunedì 14.30-19.30 martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 09.30 alle 19.30 giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30

BIGLIETTO Intero € 13,00

INFORMAZIONI  E PRENOTAZIONI 

www.ticket24ore.it Tel. +39 0254917

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