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Nordea: “Puntiamo sui bond in valuta forte di Bahrain, Ucraina, Argentina”

Nordea: “Puntiamo sui bond in valuta forte di Bahrain, Ucraina, Argentina”

Cathy Hepworth, gestore del fondo Nordea 1- Emerging Market Bond Fund, risponde alle domande di Fondi&Sicav sui government bond emergenti

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Cathy Hepworth - Nordea Am

Cathy Hepworth – Nordea

Dopo un 2018 negativo, condizionato dalla forza del dollaro Usa e dalle strette della Fed, i government bond emergenti hanno recuperato parte del terreno perso. Ritenete che si tratti di un rimbalzo di breve termine o che si possa guardare all’asset class con fiducia?

Abbiamo iniziato il 2019 credendo che i temi che avevano dominato il 2018 sarebbero stati meno di ostacolo quest’anno. Siamo quindi incoraggiati dal recente rimbalzo visto a gennaio e manteniamo un outlook costruttivo. A supportare questa visione contribuiscono: le attraenti valutazioni presenti in un ampio spettro di Paesi tra quelli coinvolti nelle forti vendite dello scorso anno; un caso base potenzialmente positivo per la risoluzione dei conflitti tra Cina e Stati Uniti; e una Federal Reserve più colomba. Il commercio globale giocherà un ruolo fondamentale nel determinare il sentiment del mercato.
I fondamentali dovrebbero beneficiare inoltre di un’adeguata crescita economica nei mercati emergenti – stimiamo un tasso di espansione del 4,7% nel 2019 rispetto al 4,6% del 2018 – e un buon accesso al credito, che è un fattore di performance chiave per molti titoli governativi, semi-governativi e societari. Tale accesso dipenderà dal più ampio sentiment di rischio e dalla volontà e abilità dei politici di adattarsi alle nuove condizioni globali. Anche il Fmi, la Cina e altre fonti di finanziamento bilaterali saranno di supporto.

Quali em government bond – per Paese, duration e valuta- state sovrappesando nel vostro portafoglio?

Date le probabilità di recupero del debito emergente in un contesto globale incerto, stiamo approfittando delle interessanti valutazioni nell’area dei titoli da tre a sette anni, degli ampi spread sulle obbligazioni governative e semi-governative, così come dei forti sconti applicati alle nuove emissioni. Tra gli emittenti che preferiamo ci sono i bond in valuta forte di Bahrain, Ucraina, Argentina, Pakistan e Pemex (un semi-governativo), in quanto riteniamo che queste offrano un buon valore relativamente ai loro fondamentali. Siamo meno inclini a investire in emissioni che presentano livelli di spread risicati rispetto a obbligazioni con rating simili, come Polonia e Perù. Tra le valute dei mercati emergenti, investiamo in un mix di posizioni di valore relativo in uno spettro di valute diversificato. Continuiamo a trarre vantaggio di opportunità sulla base della nostra valutazione del contesto di rischio globale e della ricerca bottom-up sul singolo Paese.