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Paniere inflazionistico, parte energetica raggiungerà presto il picco

Paniere inflazionistico, parte energetica raggiungerà presto il picco

Witold Bahrke, senior macro strategist di Nordea Am, interviene all’inchiesta di Fondi&Sicav dedicata alla correlazione tra inflazione e prezzi delle materie prime 

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Witold Bahrke, Nordea

“Le materie cicliche normalmente offrono protezione contro il rischio ciclico di inflazione”.  Bahrke, Nordea

Prezzi delle materie prime e inflazione tendono a muoversi nella stessa direzione. Secondo voi, il recente recupero dell’inflazione è imputabile quasi del tutto al recupero delle quotazioni delle materie prime o credete che ci siano anche altre variabili a supporto dell’aumento dei prezzi al consumo?

Si sono visti dei miglioramenti anche nell’inflazione core (al netto di alimenti ed energia) e negli Stati Uniti sembra che il basso tasso di disoccupazione stia finalmente portando a un aumento dei salari. La Philips curve non è morta, quindi, si è solo un po’ appiattita rispetto a quello a cui eravamo abituati.

Detto ciò, l’aumento dei prezzi del petrolio ha chiaramente contribuito al rialzo dell’inflazione headline e perciò anche al rialzo dei tassi di interesse. Per capire se questo sia un problema per l’economia e i mercati dobbiamo distinguere tra la volatilità del prezzo del petrolio scatenata da un effetto di domanda e quella generata dall’offerta. Per ora, sembra sia la minore offerta a causare l’aumento delle quotazioni del barile. Questo, normalmente, non è positivo per la crescita. Ci attendiamo perciò che il rally del petrolio andrà correggendosi autonomamente, in linea alla diminuzione della domanda innescata dal raggiungimento della “soglia del dolore”. Il fatto che il prezzo del petrolio salga insieme al valore del dollaro Usa e dei tassi di interesse crea tre battute d’arresto alla crescita.

Tutto ciò vuol dire che la parte energetica del paniere inflazionistico raggiungerà presto il suo picco. Questo ci lascia con la componente salariale, attesa aumentare lievemente, effetto legato a fattori più ciclici che strutturali in quanto l’inflazione strutturale viene mantenuta bassa dallo sviluppo tecnologico e dalle dinamiche demografiche. Da un punto di vista di asset allocation, ci sono dei limiti a quanto possono aumentare i tassi in questo contesto. Nonostante ciò, un rialzo dell’inflazione significa che la Fed procederà nel percorso di stretta in modalità autopilota e, quindi, anche gli ostacoli monetari stanno prendendo piede.

L’analisi dei flussi d’investimento conferma che i veicoli d’investimento (fondi comuni ed Etf) focalizzati sulle materie prime stanno catalizzando l’attenzione degli investitori. Credete che si tratti di una caccia a strumenti in grado di offrire una protezione adeguata da eventuali accelerazioni dell’inflazione o di opportunità d’investimento offerte dai fondamentali delle materie prime in generale?

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Le materie prime cicliche normalmente offrono una protezione dignitosa contro il rischio ciclico di inflazione. Guardando oltre il petrolio, però, il problema è il dollaro. Finché il valore del dollaro continuerà a salire come conseguenza del gap di politica monetaria tra la Fed e il resto del mondo, rame & co soffriranno nonostante l’inflazione. Questo ha particolarmente senso dato che un dollaro forte colpisce i Paesi emergenti che sono tra i maggiori consumatori di rame. Dunque, a meno che il mondo (ex-Usa) non acceleri e il dollaro si indebolisca, i metalli ciclici potrebbero non offrire l’usuale protezione contro l’inflazione. Il petrolio, finché il prezzo sarà determinato dall’offerta, rappresenta una storia diversa.

Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

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