Petrolio: Usa rimuove esenzioni Iran

Piazza Affari apre poco mossa, con il Ftse Mib che cede lo 0,03%. Wall Street chiude a due velocità. Borse asiatiche in prevalenza positive alla riapertura dopo le festività. Petrolio: Usa rimuove esenzioni Iran

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza apre poco mossa, in una seduta semi-festiva. Oggi stacco cedola per diversi titoli dell’indice principale. Il Ftse Mib cede lo 0,03%. Parte forte il settore petrolifero, Saipem (+2,6%) e Tenaris (+2,5%). Calano il settore bancario (-0,91%) e Telecom (-1,38%).

Nel tardo pomeriggio in programma il Cdm, con la Lega che pretende lo stralcio della norma ‘salva Roma’ o una estensione ad altri comuni della misura contenuta nel decreto crescita, che secondo il Sole 24 ore rischia un nuovo via libera salvo intese o il rinvio alla prossima settimana. Il Messaggero scrive che la nuova versione del decreto, approvato nella prima stesura a inizio mese, vede un dimezzamento delle risorse a disposizione.

Atlantia (EUR 22,91): potrebbe entrare nel consorzio per il rilancio di Alitalia se il governo fosse disponibile a normalizzare i rapporti con la società, molto complicati dopo il crollo del ponte Morandi, riportano fonti vicine alla vicenda.

Eni (EUR 15,43): gli Stati Uniti hanno annunciato che non verranno rinnovate le esenzioni sulle sanzioni per l’acquisto di petrolio iraniano, concesse da Washington in novembre a otto paesi, tra cui l’Italia. Il gruppo petrolifero italiano ha detto ieri di non essere presente in Iran e di non aver importato petrolio dal paese durante il periodo di esenzione accordato dagli Usa.

FCA (EUR 14,66): sta richiamando oltre 320.000 esemplari di Dodge Dart in Nord America per un difetto al cambio, ha annunciato la società venerdì.

Prysmian (EUR 16,33): la società ha annunciato venerdì il rifinanziamento di una linea di credito revolving da EUR 1 mld con un pool di banche.

Trevi finanziaria (EUR 0,30): Trevi Holding, azionista di Trevi Finanziaria, ha presentato a fini cautelativi una domanda di pre-concordato dinanzi al tribunale. L’obiettivo di Trevi Holding rimane quello di partecipare alla manovra di ripatrimonializzazione di Trevi Finanziaria.

Inizio di settimana a due colori per la piazza azionaria di Wall Street. A conclusione della giornata di scambi, infatti, il Dow Jones ha perso lo 0,18%, mentre il Nasdaq 100 ha guadagnato lo 0,80%. Semaforo verde, al suono della campanella di chiusura, pure per l’ampio indice S&P 500, +0,10%. Tra le Blue Chips, hanno chiuso in positivo UnitedHealth Group Inc. (+2,44%) e Exxon Mobil (+2,19%) mentre hanno segnato il passo Pfizer (+1,95%), Travelers (-1,67%) e Nike (-2,07%). Tra i singoli titoli, Tesla ha lasciato sul terreno il 3,85% dopo che gli analisti di Evercore ISI hanno abbassato la raccomandazione sul titolo da In Line a Underperform. La società pubblicherà domani i conti del Q1 2019, attendendosi però che il volume di consegne sotto le attese e i diversi aggiustamenti dei prezzi impatteranno negativamente sui conti del periodo. Nel settore dei beni di consumo invece, le azioni della Kimberly-Clark hanno guadagnato il 5,41% dopo che la società ha reso noto d’aver chiuso il primo trimestre fiscale del 2019 con utili e ricavi oltre le attese. Rimanendo sul discorso trimestrali, prima del suono della campanella di apertura Verizon alzerà il velo ai propri conti, con aspettative posizionate su un Eps a USD 1,17 e ricavi a 32,15 mld.

Le borse asiatiche sono in prevalenza positive alla riapertura dopo le festività, con il greggio in rialzo, dopo che gli Usa che hanno rafforzato le sanzioni all’Iran. Tokyo (+0,19%) e Hong Kong (+0,14%) hanno concluso la giornata di contrattazioni in rialzo, mentre Shanghai (-0,14%) rimane debole sui timori che gli inattesi dati positivi sull’economia portino a una rimozione della politica monetaria espansiva. Sulla Borsa di Seoul (+0,23%), Samsung ha deciso di posticipare il lancio del suo Galaxy Fold, previsto per la giornata di venerdì, a seguito delle recensioni negative arrivate da più parti sul cellulare pieghevole. La società ha annunciato infatti che lo smartphone necessita di ulteriore miglioramenti prima di essere venduto ai clienti, aggiungendo infine che la nuova data del lancio del prodotto sarà resa nota nelle prossime settimane.

Cambi: Eur/Usd a 1,1252. Euro stabile, dopo che i dati sulla crescita cinese hanno migliorato le prospettive dell’economia globale riaccendendo l’appetito per il rischio.

Commodities: petrolio Wti a USD 65,98 al barile. Gli Usa hanno annunciato che dal 1 maggio non rinnoveranno le esenzioni alle sanzioni per i Paesi, tra cui l’Italia, che acquistano petrolio dall’Iran, una mossa che ha spinto il greggio ai massimi da sei mesi.

Obbligazionario: futures Bund in calo di 14 tick a quota 165,08 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 261 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,65%.

Brexit: presente ancora il rischio che Londra esca dall’Unione Europea senza accordo nonostante il rinvio concessole, ha detto sabato il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Questa settimana un alto esponente dei Conservatori chiederà alla premier Theresa May di dimettersi entro fine giugno per la sua gestione della Brexit, ha scritto nel fine settimana il Sunday Times.

Cina: Pechino continuerà con le politiche di stimolo all’economia, che vede ancora una “pressione al ribasso” e difficoltà, dopo una crescita nel primo trimestre sopra le attese, e aprirà maggiormente il mercato ai capitali stranieri.

Macroeconomia: agenda povera di indicazioni quest’oggi. Alle 11:00 l’Eurostat pubblicherà la prima stima su deficit e debito dell’Eurozona dell’intero 2018, mentre nel pomeriggio, è prevista la pubblicazione delle vendite di nuove case negli Stati Uniti.