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Piazza Affari, apertura debole

Piazza Affari, apertura debole

Avvio di settimana poco mosso per Piazza Affari. Il Ftse-Mib lascia sul terreno lo 0,01%; le borse dell’area Asia-Pacifico sono in ripresa dopo le parole rassicuranti del presidente Trump, che si è impegnato ad aiutare la Zte Corp. Wall Street sempre positiva: +0,37%.
Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Chiusura d’ottava in terreno misto per la piazza azionaria di Wall Street. Il Dow Jones, ha guadagnato lo 0,37%, mentre il Nasdaq Composite ha perso lo 0,03%. In territorio positivo l’S&P 500, che però non è andato oltre un rialzo dello 0,17%. Tra le blue chip, nel settore tlc, i titoli della Verizon hanno chiuso in rialzo del 3,01% a 48,62 dollari dopo che gli analisti di JPMorgan hanno rivisto al rialzo la raccomandazione da neutral a overweight. Sul tabellone del Nasdaq le azioni della Nvidia hanno perso il 2,15% a 254,53 dollari dopo la pubblicazione dei dati trimestrali. La società ha archiviato il trimestre con un utile per azione a 2,05 dollari e un giro d’affari balzato del 66% a 3,2 miliardi di euro.

Le borse dell’area Asia-Pacifico sono in rialzo sulla speranza che le tensioni commerciali tra Usa e Cina si affievoliscano, dopo che il presidente americano Trump si è impegnato ad aiutare la Zte Corp. a «tornare rapidamente agli affari», a seguito di un divieto Usa che ha paralizzato l’azienda tecnologica cinese. Tokyo chiude in rialzo dello 0,47%. Hong Kong guadagna più dell’1% sulla scia delle speranze dell’allentamento delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. Shanghai (+0,23%) risente positivamente della prossima inclusione di 230 aziende nell’indice Msci del mercato emergente per la Cina.

Cambi euro/dollaro a 1,1952: dollaro lievemente indebolito rispetto ai recenti massimi dopo il leggero ribasso della curva dei Treasury.

Commodity: petrolio Wti a 70,37 dollari al barile. Si allontanano dai record pluriennali le quotazioni dei derivati sul greggio, la cui corsa risulta frenata dall’aumento dell’attività di estrazione negli Stati Uniti. La prospettiva di nuove sanzioni Usa all’Iran consolida i prezzi in forte tensione.

Obbligazionario: il Bund future di giugno ha aperto in rialzo di 13 tick a 158,98. Lo spread Btp/Bund 10y balza a quota 132 punti, con il rendimento del nostro decennale all’1,884%.

Macroeconomia: giornata priva di spunti macroeconomici. In Italia è in arrivo l’indice composite leading indicator di marzo. Atteso in Cina, il dato sulla liquidità M2 di aprile.