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Piazza Affari apre in lieve rialzo

Piazza Affari apre in lieve rialzo

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in lieve rialzo, il Ftse Mib guadagna lo 0,1% circa. Avvio di seduta poco mosso anche per gli altri principali listini europei. Atlantia ha rinunciato all’Opa su Abertis. La rinuncia deriva dall’intervento di Atlantia come terzo che agisce in concerto in Opa su Abertis formulata da Hochtief. Il periodo di adesione dell’Opa di Hochtief è stato esteso fino all’8 maggio. L’accordo fra Atlantia e Acs/Hochtief sul veicolo di controllo avrà durata di 10 anni, con rinnovo automatico. Inoltre, Acs, Hocthief e Atlantia si sono impegnate a non vendere azioni del veicolo che comprerà Abertis per 5 anni senza il previo consenso degli altri soci. Acs e Atlantia potranno riportare Abertis in borsa dall’ottavo anno di entrata in vigore dell’accordo. In Europa, il paese che detiene il primato dello stock di sofferenze rimane l’Italia, che incide per il 23% sugli 813 mld di sofferenze dell’Eba Risk Dashboard, che esamina 190 banche europee. E’ quanto ribadisce Fitch in una nota, affermando che l’Italia ha testato il record degli NPL nel 2016 per poi assistere a un calo al 26% nel 2017. Enel (EUR 5,112): guarda attivamente ad acquisizioni di asset regolamentati al di fuori dell’Europa. Lo ha detto in una intervista a Reuters l’AD Francesco Starace. Telecom Italia (EUR 0,8612): il consiglio dei ministri ha deliberato di non esercitare i poteri speciali sull’ingresso di Cassa depositi e prestiti nel capitale di Telecom Italia.

Wall Street è tornata in luce verde dopo che, tra l’altro, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, via Twitter, ha precisato che su un eventuale attacco in Siria non è stata fissata una data. Il Dow Jones ha guadagnato così l’1,21% con a ruota il Nasdaq Composite, +1,01% e l’S&P 500, +0,83%. Tra le Blue Chips, il ritorno sui guadagni del Dow Jones è stato sostenuto dagli ordini in denaro su Intel, +3,17%, con al gancio DowDuPont, +2,70%, e Boeing, +3,05%. Nel settore finanziario, ed in particolare  in quello dell’asset management, le azioni del colosso BlackRock hanno strappato un rialzo dell’1,50% dopo aver riportato, nel primo trimestre fiscale del 2018, utili e ricavi oltre le previsioni.

La Borsa giapponese ha chiuso oggi in rialzo, dopo che l’ipotesi che l’attacco Usa alla Siria non sia imminente ha contribuito al recupero di fiducia degli investitori, mentre il più alto rendimento dei bond americani ha aiutato il comparto finanziario. Il Nikkei ha chiuso con un aumento dello 0,55%. Per la settimana, l’indice è in rialzo di oltre l’1%, segnando così la terza settimana positiva consecutiva. I titoli finanziari hanno trainato il rialzo sulla scia della crescita del rendimento dei titoli di Stato Usa. Guadagnano terreno anche i produttori di componenti elettronici e di macchine per chip.

Cina: il saldo della bilancia commerciale di marzo evidenzia un passivo di USD 4,98 mld, prima lettura negativa da febbraio dell’anno scorso, cogliendo decisamente in contropiede il consensus delle attese Reuters che ipotizzava un avanzo di 27,21 mld dopo il surplus rivisto di 33,75 mld registrato in febbraio.

Cambi Eur/Usd a 1,2325. Dollaro in lieve recupero sui cross grazie alla risalita della curva dei rendimenti Usa a riflesso di un rientro dell’avversione al rischio. Il biglietto verde è comunque reduce da quattro sedute consecutive di correzione.

Commodities: petrolio Wti a USD66,87 al barile. Derivati sul greggio in leggero ritracciamento dopo lo sfumare dei toni circa un imminente intervento militare Usa in Siria da parte di Donald Trump. La settimana si dovrebbe comunque concludere con la miglior performance degli ultimi otto mesi proprio in ragione delle tensioni geopolitiche.

Obbligazionario: il Bund future di giugno ha aperto invariati a 159,29. Lo spread Btp/Bund 10y riparte da quota 129,30 pts, con il rendimento del nostro decennale al 1,8%.

Macroeconomia: ad apertura mercati, dalla Spagna, è attesa la lettura dell’indice CPI, misura dell’inflazione, relativo al mese di marzo. A seguire, dall’Eurozona, è attesa la bilancia commerciale relativa al mese di febbraio. Nel pomeriggio, dagli Stati Uniti, ci sarà la rilevazione della fiducia dei consumatori fatta dall’università del Michigan.

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