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Riscaldamento globale, è il momento di agire

Riscaldamento globale, è il momento di agire

L’esperienza ci insegna che è meglio, laddove possibile, evitare di essere portatori di cattive notizie. Tuttavia, per affrontare le avversità, prima di tutto bisogna riconoscerne la natura. Per combatterle, bisogna sapere dove si trovano. Per assestare qualche pugno, è necessario comprenderne i comportamenti; per superarle, bisogna sapere come si muovono; e per neutralizzarle bisogna scoprine tutte le armi segrete.

2018, un’estate torrida

Nella fattispecie, l’avversario da combattere è il riscaldamento globale. Le elevate temperature che hanno colpito ampie aree dell’emisfero settentrionale quest’estate ci ricordano che il riscaldamento globale è un dato di fatto, ormai ben inserito nella nostra vita quotidiana, a dispetto di chi si ostina a negarlo.

La recente ondata di caldo ha ucciso migliaia di persone ma, ancora una volta, il riscaldamento globale non è riuscito a spingere i leader politici mondiali a prendere nessuna decisione coraggiosa riguardo al clima. Intere foreste stanno scomparendo a causa degli incendi, e ancora è come se questa fosse la norma, non l’eccezione. Il riscaldamento globale può colpire dove non ce lo si aspetta: chi avrebbe mai pensato, non molto tempo fa, che la Svezia sarebbe stata nell’elenco delle sue vittime?

Il riscaldamento globale è qui ora …

Per chi gestisce dei fondi sull’ambiente, come Bnp Paribas Am, la questione cruciale è: quando finalmente il mondo si organizzerà per combattere il riscaldamento globale come dovrebbe, mettendo in campo tutti gli strumenti resi necessari dalla gravità dei danni che questo sta causando e che continuerà a causare?

… e siamo vicini a livelli critici

Chi prenderà in mano la situazione? Chi darà il segnale di inizio? Quanto tempo ci vorrà perché tutti noi comprendiamo che se non verrà preso nessun provvedimento la soglia limite di aumento della temperatura di 2° verrà superata nel 2040, non nel 2100? E chi sarà in grado di convincere il mondo che il problema non è stabilizzare il livello delle emissioni di gas serra, ma ridurlo, molto velocemente e in modo drastico in tutto il mondo?
E’ necessario che sulla scena politica mondiale i leader abbiano il coraggio di spiegare le enormi sfide che questa grave minaccia ci obbliga ad affrontare, e che siano in grado di predisporre le necessarie misure perché questa battaglia non rimanga solo una pia illusione.

Una sfida per tutti

Tuttavia, se è vero che per vincere la sfida al cambiamento climatico è indispensabile che i governi di tutto il mondo si impegnino fattivamente con interventi concreti e coraggiosi a livello legislativo, le soluzioni passano inevitabilmente anche attraverso dei cambiamenti nelle abitudini e negli stili di vita di tutti noi, nel condividere l’importanza di risparmiare risorse, e nell’aderire ai principi di solidarietà e responsabilità. Proprio allo scopo di sensibilizzare sul tema del riscaldamento globale, Bnp Paribas Am insieme alla Fondation GoodPlanet ha stilato un elenco di consigli utili affinché tutti si possa contribuire a limitare le emissioni di gas serra attraverso uno stile di vita più rispettoso del nostro Pianeta. Vediamoli in breve.

  • Modificare le nostre abitudini alimentari: privilegiare frutta e verdura di stagione, che generano in media sette volte meno gas a effetto serra rispetto ai prodotti coltivati in serra.
  • Ridurre il consumo di carne: un pasto vegetariano emette fino a 13 volte meno gas serra rispetto a un pasto con carne di manzo.
  • Lottare contro la deforestazione: Acquistare prodotti (carta, mobili, ecc.) con marchi che garantiscono una gestione sostenibile delle foreste, con etichetta FSC (Forest Stewardship Council) o PEFC (Programme Europèen de Forêts Certifièes).
  • Preservare gli oceani: acquistare detersivi e prodotti per la casa rispettosi dell’ambiente, per evitare di inquinare le acque con agenti chimici.
  • Usare l’energia pulita: le fonti rinnovabili emettono molti meno gas serra rispetto a quelle fossili. L’energia idraulica ad esempio emette 177 volte meno gas a effetto serra rispetto al carbone.
  • Consumare meno energia: Utilizzare elettrodomestici ecocompatibili e più sostenibili. Un apparecchio con classificazione A++ consuma il 45% di energia in meno rispetto a uno con classificazione A.
  • Fare la raccolta differenziata: Il riciclaggio dei rifiuti consente di evitare l’emissione di oltre 20 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.
  • Passare all’economia circolare: basandosi sul principio delle 4R, ovvero “Ridurre, Riutilizzare, Riparare e Riciclare” abbandonando il modello “estrarre-fabbricare-consumare-gettare” si può diminuire la quantità di rifiuti ed evitare di produrre inutilmente nuovi oggetti.
  • Utilizzare i mezzi di trasporto meno inquinanti: le soluzioni migliori rimangono gli spostamenti in bicicletta o a piedi, ma anche i mezzi pubblici, i veicoli elettrici o il car sharing consentono di ridurre considerevolmente le nostre emissioni di gas serra.
  • Compensare le nostre emissioni di anidride carbonica: Dal 2006, il programma “Action Carbone Solidaire” della Fondation GoodPlanet si occupa di contrastare il riscaldamento climatico sviluppando alternative sostenibili ed economicamente fattibili alle attività inquinanti, a vantaggio delle popolazioni più svantaggiate. Nel 2012 il mercato mondiale della compensazione volontaria dell’anidride carbonica ammontava a oltre 523 miliardi di dollari.

A questi dieci consigli Bnp Paribas Am ne aggiunge uno: risparmiare responsabilmente, utilizzando forme d’investimento sostenibili e responsabili, che si focalizzano su aziende che sviluppano ad esempio soluzioni in grado di consentire una transizione verso un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, un’accelerazione per l’utilizzo delle energie rinnovabili, o anche la creazione di sistemi intelligenti per la gestione efficace dell’acqua.

Paola Sacerdote

Nata a Milano ma cresciuta a Ivrea, patria del sogno olivettiano di cui ho visto il triste tramonto, ho studiato Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano. Dopo una esperienza nel mondo della finanza come consulente, oggi collaboro a tempo pieno con il gruppo FONDI&SICAV.

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