Settimana incerta, sarà ancora correzione?

Settimana incerta, sarà ancora correzione? Nonostante i negoziati in corso tra Cina e Stati Uniti, Trump ha applicato l’annunciato aumento dei dazi dal 10% al 25% sulle importazioni dalla Cina per un valore di 200 miliardi di dollari. Generali Investments

Oltre a questo, è anche tornato ad agitare lo spettro di ulteriori dazi al 25% su altri beni cinesi per 325 miliardi di dollari. Trump ha accusato la Cina di esser venuta meno ad impegni assunti in precedenza. Aumentare la pressione serve come tattica negoziale, ma queste mosse mettono anche a dura prova le trattative stesse, e Trump rischia quindi di ‘tirar troppo la corda’.

La scorsa settimana, i mercati azionari globali hanno corretto in seguito all’annuncio del presidente degli Stati Uniti Trump di aumentare i dazi e farli scattare a partire dalla serata di venerdì 10.

Il vicepremier cinese Liu ha espresso un cauto ottimismo sul fatto che i negoziati possano ancora avere successo, mentre Trump ha agitato lo spettro di ulteriori dazi (vedi approfondimento sotto).

La Banca Popolare Cinese ha tagliato i requisiti di riserva obbligatoria per alcune banche più piccole. Il taglio sarà spalmato su tre fasi.

I timori sulle tensioni commerciali hanno anche portato a un calo dei rendimenti a lungo termine. In Italia, invece, i rendimenti sono di nuovo risaliti, e la Commissione Europea prevede per quest’anno un deficit di 2,5% del PIL (contro il 2% previsto dal governo), che salirebbe al 3,5% nel 2020.

Le speranze di un imminente accordo interpartitico su Brexit sono nuovamente svanite la settimana scorsa, e il governo ha confermato che il Regno Unito parteciperà alle prossime elezioni europee.

Eventi chiave
Dopo la pubblicazione del PIL dell’area euro nel primo trimestre, 0,4% su base trimestrale, questa settimana arriveranno i dettagli su questo dato che ha sorpreso in positivo e gli approfondimenti sulla sua sostenibilità. Lo ZEW tedesco mostrerà probabilmente che l’attuale sentimento di mercato è ancora debole, ma che le prospettive stanno migliorando.

In Cina, i dati sulle attività reali come la produzione industriale, gli investimenti e le vendite al dettaglio dovrebbero confermare che l’economia si è stabilizzata, sulla scia dell’azione del pacchetto fiscale espansivo e del grande impulso dal credito.

Negli Stati Uniti, mentre le vendite al dettaglio di aprile dovrebbero mostrare una certa volatilità, l la produzione industriale dovrebbe migliorare rispetto alla lettura più debole di marzo. Anche l’indice della fiducia dell’Università del Michigan dovrebbe aumentare.

Il Primo Ministro britannico May verosimilmente indicherà una data per il suo addio, che probabilmente sarà subordinato all’approvazione di un accordo su Brexit da parte del Parlamento.