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I 4 principali timori dei clienti private italiani secondo Jp Morgan

I 4 principali timori dei clienti private italiani secondo Jp Morgan

Il 56% dei clienti di elevato profilo patrimoniale in Italia e quasi due terzi (59%) di quelli europei rimangono ottimisti circa le valutazioni del mercato azionario, ritenendo che le attuali condizioni segnalino la presenza di ulteriori margini di crescita per il mercato. Molti, tuttavia, restano cauti: oltre due quinti (44%) sono dell’avviso «che tali livelli valutativi siano espressione di una bolla e si attendono presto una correzione». Sono questi i risultati della Private Client Survey – autunno 2018 condotta da JP Morgan Private Bank, fra settembre e ottobre, su un campione di oltre 500 investitori di elevato profilo patrimoniale in Francia, Germania, Italia, Russia, Spagna e Svizzera su importanti temi d’investimento europei, statunitensi e globali.

Dal sondaggio sono emerse le principali preoccupazioni degli investitori italiani. Al primo posto c’è il rallentamento cinese, segnalato come rischio numero principale dal 37% degli intervistati italiani, contro il 18% del campione complessivo. Segue, la guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina (31%), ritenuto causa di una potenziale guerra commerciale globale oltre che una minaccia per le economie emergenti. Al terzo, a preoccupare c’è la forza del dollaro Usa (20%), e infine la politica monetaria restrittiva della Fed, indicata solo dall’11% degli intervistati italiani.

«Più della metà dei clienti italiani (53%) ritiene che le materie prime saranno la classe di attivo più brillante nei prossimi 12 mesi, seguite dalle azioni (25%) e dal reddito fisso (19%). In termini settoriali, l’82% intravede le maggiori opportunità nel settore healthcare, e molti ritengono che questo settore tradizionalmente difensivo sia destinato a sovraperformare a fronte della maturazione del ciclo economico e di persistenti trend demografici quali crescita e invecchiamento della popolazione», si legge nell’indagine di Jp Morgan Private Bank.

Interessante, comunque, notare la differente gerarchia data alle preoccupazioni da mercati finanziari fra italiani e il campione complessivo, che include la clientela di altri paesi europei, anche non appartenenti all’Ue. In questo caso, rileva Jp Morgan, la prima fonte di preoccupazioni sono le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina per il 40% degli intervistati. Altre preoccupazioni di rilievo tra gli investitori riguardano la forza del dollaro Usa (25%), il rallentamento economico della Cina (18%) e l’inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve (17%).