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Spagna: nuova promozione per il rating sovrano spagnolo

Spagna: nuova promozione per il rating sovrano spagnolo

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in lieve rialzo, il Ftse Mib guadagna lo 0,1% circa. Avvio di seduta poco mosso anche per gli altri principali listini europei. Fininvest ha acquistato sul mercato tra l’8 e il 12 marzo 8,8 mln di azioni di Mediaset, pari allo 0,74% del capitale, per un controvalore di EUR 29 mln. Eni ha annunciato il blocco della produzione del Goliat, giacimento norvegese nel mare di Barents da 100.000 barili al giorno, a causa di un piccolo incendio. Secondo Il Sole di sabato, Exor manterrà il controllo di Magneti Marelli per la quale non esiste alcuna operazione straordinaria in agenda al di fuori dello spinoff. Fca (EUR 19,03): apre all’ipotesi di dividendo, possibile dal 2019, mentre il suo principale azionista ribadisce la volontà di rimanere nel capitale e di sostenere lo sviluppo della società automobilistica. Telecom Italia (EUR 0,85): Jp Morgan Chase ha assunto una posizione complessiva in Telecom Italia pari al 5,9% del capitale attraverso diversi strumenti finanziari. E’ quanto emerge dalle comunicazioni Consob sulle quote di partecipazione.

Chiusura d’ottava in moderato territorio negativo per la piazza azionaria di Wall Street. Gli indici hanno di nuovo prestato il fianco ai realizzi a partire dal Dow Jones, -0,50%, e passando per il Nasdaq Composite, – 0,47%. Semaforo rosso anche per l’ampio indice S&P500 che va al weekend con un calo dello 0,29%. Nel settore bancario, le azioni del colosso JPMorgan hanno perso il 2,66% dopo la pubblicazione della prima trimestrale dell’anno fiscale 2018 che è stata archiviata con ricavi a USD 27,9 mld, leggermente al di sopra delle previsioni di consenso posizionate a 27,8 mld. Male anche Citigroup (-1,55%), nonostante abbia annunciato un incremento dell’utile trimestrale del 13% grazie a minori imposte e ad un’espansione dei ricavi retail.

Il mercato azionario giapponese ha chiuso oggi in rialzo sulla convinzione che gli attacchi a guida Usa sulla Siria siano stati un’azione una tantum, anche se persistono i timori per una guerra commerciale. In questo quadro, gli investitori hanno privilegiato i titoli difensivi. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno dello 0,26%. I titoli delle difesa e orientati alla domanda interna hanno trainato il mercato, dato che gli investitori non sono pienamente convinti che una guerra commerciale sia evitabile.

Spagna: nuova promozione, venerdì a mercati chiusi, per il rating sovrano spagnolo. Moody’s ha alzato la valutazione a ‘Baa1’ da ‘Baa2’ (con outlook stabile), spiegando che i recenti miglioramenti emersi nel profilo di credito mettono in questo momento in secondo piano i problemi politici e istituzionali del paese.

Cambi Eur/Usd a 1,2331. Dollaro lievemente debole questa mattina, mentre il mercato cerca di valutare l’impatto degli attacchi occidentali in Siria, sebbene l’avversione al rischio risulti per ora nel complesso contenuta, limitando i movimenti dei cambi.

Commodities: petrolio Wti a USD66,84 al barile. La cautela degli operatori a seguito dell’azione militare occidentale in Siria spinge al ribasso le quotazioni petrolifere in avvio di settimana. A pesare sui prezzi è anche l’abbondante offerta americana: gli ultimi dati indicano infatti che la settimana scorsa sono stati aperti sette nuovi siti estrattivi da parte di compagnie energetiche Usa, portando il totale a 815, il numero più alto da marzo 2015.

Obbligazionario: il Bund future di giugno ha aperto in calo di 10 tick a 159,24. Lo spread Btp/Bund 10y riparte da quota 127,30 pts, con il rendimento del nostro decennale al 1,789%.

Macroeconomia: non ci sono particolari dati macroeconomici in arrivo nella giornata di oggi dall’Europa. Nel pomeriggio, dagli Stati Uniti, sono in arrivo le rilevazioni delle vendite al dettaglio di marzo, delle scorte alle imprese di febbraio e i flussi netti di investimenti di febbraio.

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