Steve McCurry inaugura Mudec Photo

Al Ahmadi, Kuwait, 1991, KUWAIT-10001. Camel and Oil Fields Sandwiched between blackened sand and sky, camels search for untainted shrubs and water in the burning oil fields of southern Kuwait. Their desperate foraging reflects the environmental plight of a region ravaged by the gulf war. Canby, Thomas Y. (August 1991) "The first Gulf War taught us a new lesson in unconventional conflict. Saddam Hussain's army filled the skies of southern Kuwait with black poignant smoke from the burning oil lines. It was a powerful, debilitating symbol. And there was another. McCurry, who was covering the war, saw camels running in terror from the fires. Both images -whether of the fires or of the animals- were powerful representations of the chaos of that time. Central to McCurry's reputation as a journalist is his discipline to wait, and to search, and then to recognize the most telling image. The juxtaposition of the fire and smoke and camels running amok creates an icon of that war." - Phaidon 55 National Geographic, Vol. 180, No. 2, pgs. 2-3, August 1991, The Persian Gulf: After the Storm Phaidon, 55, Iconic Images, final book_iconic, final print_milan, iconic photographs As his army retreated from Kuwait, Saddam Hussein ordered the ignition of the oil fields that scatter the country. The effect was an ecological disaster of unimaginable scale. These camels are running from the fires. It is a futile effort: soon they will covered in oil that rains down from the sky. Struggling camels silhouetted against the oil-fire, al-Ahmadi oil field, Kuwait, 1991. Pg 88,89, Untold: The Stories Behind the Photographs Steve Mccurry_Book Iconic_Book Untold_book Milan_Exhibit_'09 final print_Sao Paulo final print_MACRO MAX PRINT SIZE: 40X60 Retouched_Sonny Fabbri 08/04/2016

 

Inaugurato il 16 dicembre, il MUDEC PHOTO, è il nuovo spazio espositivo del Museo delle Culture dedicato alla fotografia d’autore, coniuga la più alta ricerca e indagine artistica con la capacità di narrazione innata tipica della cosiddetta “ottava arte”.
Il Comune di Milano-Cultura, MUDEC e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, in collaborazione con SUDEST57, hanno deciso di affidare al genio e alla sensibilità del grande fotografo americano Steve McCurry l’apertura di MUDEC PHOTO presentando al pubblico Animals, un progetto espositivo appositamente creato per il Museo delle Culture, a cura di Biba Giacchetti, che rimarrà aperto al pubblico fino al 31 marzo 2019.

Gli animali saranno infatti i protagonisti di 60 scatti iconici, tra famosi e meno conosciuti che racconteranno al visitatore le mille storie di vita quotidiana che legano indissolubilmente l’animale all’uomo e viceversa. Un affresco corale dell’interazione, della condivisione, che tocca i temi del lavoro e del sostentamento che l’animale fornisce all’uomo, delle conseguenze dell’agire dell’uomo sulla fauna locale e globale, dell’affetto che l’uomo riversa sul suo “pet”, qualunque esso sia.

Il progetto Animals origina nel 1992 quando il fotografo Steve McCurry svolge una missione nei territori di guerra nell’area del Golfo per documentare il disastroso impatto ambientale e faunistico nei luoghi del conflitto. McCurry tornerà dal Golfo con alcune delle sue più celebri immagini “icone”, come i cammelli che attraversano i pozzi di petrolio in fiamme e gli uccelli migratori interamente cosparsi di petrolio. Con questo reportage vincerà nello stesso anno il prestigioso Word Press Photo. Il premio fu assegnato da una giuria molto speciale, la Children
Jury, composta da bambini di tutte le nazioni.

Steve McCurry
Steve McCurry durante l’inaugurazione

Da sempre, nei suoi progetti Steve McCurry pone al centro dell’obiettivo le storie legate alle categorie più fragili: ha esplorato, con una particolare attenzione ai bambini, la condizione dei civili nelle aree di conflitto; ha documentato le etnie in via di estinzione e le conseguenze dei cataclismi naturali. A partire da quel servizio del ’92 ha infine aggiunto, ai suoi innumerevoli
sguardi, quello empatico verso gli animali

“Animals ci invita a riflettere sul fatto che non siamo soli in questo mondo” spiega la curatrice della mostra Biba Giacchetti che prosegue “in mezzo a tutte le creature viventi attorno a noi. Ma soprattutto lascia ai visitatori un messaggio: ossia che, sebbene esseri umani e animali condividano la medesima terra, solo noi umani abbiamo il potere necessario per difendere e salvare il pianeta.”

STEVE MCCURRY ANIMALS Museo delle Culture di Milano, Via Tortona, 56 

16 dicembre 2018 – 31 marzo 2019
BIGLIETTI Intero € 10