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Titoli di Stato italiani: trend e prospettive

Titoli di Stato italiani: trend e prospettive

Dal mese di maggio a oggi l’Italia è stata sotto i riflettori per la proposta di bilancio del nuovo Governo, presentata alla Commissione europea, che ha sollevato non poche ripercussioni sui mercati.

Dalla presentazione della nota di aggiornamento del Def del 27 settembre scorso la curva italiana è tornata ad appiattirsi, riflettendo una maggiore percezione del rischio di credito. In ottobre, l’Italia ha presentato il disegno di Legge di Bilancio e nello stesso mese le agenzie di rating si sono espresse sul credito sovrano italiano. Il downgrade dell’agenzia di rating Moody’s e a seguire il giudizio di S&P, che ha confermato il rating BBB esprimendo un outlook “negativo”, hanno generato incertezza sui mercati.

Alla luce di questa fase delicata di mercato, abbiamo chiesto alle principali società di gestione quali strumenti, tra Btp, Btpei, Btp Italia e Cct, presentano il miglior rapporto rischio/rendimento.

Secondo alcuni i titoli di Stato italiani, indipendentemente dalla loro durata, non sono adeguati al rischio. Dato il fragile clima di mercato, la scarsa liquidità e un governo imprevedibile, il rapporto rischio/rendimento, che comporta la detenzione di asset italiani, resta difatti poco interessante.

Secondo altri, il miglior rapporto rischio/rendimento è offerto dagli strumenti a breve termine, principalmente i buoni del tesoro.
Altri ancora ritengono che la parte a breve e intermedia della curva risulta essere il segmento più vulnerabile e le scadenze più lontane risultano più appetibili.

In generale la visione sul debito italiano era e rimane prudente. L’attuale fase di incertezza, secondo la maggioranza degli intervistati, non si esaurirà nel breve periodo. Attendiamo con trepidazione i prossimi sviluppi a giorni, quando l’Italia invierà una nuova bozza della legge sul bilancio.

Ecco i contributi alla nostra inchiesta:

Italia, l’incertezza non si esaurirà a breve Antonio Ruggeri, Syz Am

Titoli di Stato italiani non sono adeguati al rischio Michael Blümke, Ethenea

Btp, bene parte lunga della curva Geoffroy Lenoir, Aviva Investors

Obbligazioni italiane inflation linked più rischiose di quelle nominali Nicolas Forest, Candriam

Future sul Btp a dieci anni, bene rapporto rischio-rendimento Antoine Lesné, Spdr Etfs (State Street Global Advisors)

Debito italiano, investitori attendono S&P Maria Luisa Matarrelli, Eurizon Capital Sgr

Italia, cautela per scarsa liquidità e governo imprevedibile Mohammed Kazmi, Ubp

Titoli italiani, approccio tattico diventa necessario Filippo Lanza, Hedge Invest Sgr

Italia, bene titoli di Stato con scadenze più lontane  Vincenzo Pugliese, Arca Fondi Sgr

Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

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