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Una piattaforma innovativa per gli Etf

Una piattaforma innovativa per gli Etf

Nell’affollato panorama degli Etf europei si è affacciata sul mercato italiano Hanetf. Si tratta di una piattaforma indipendente specializzata in Etf white label che lavora con società leader del risparmio gestito e permette agli investitori europei di prendere esposizione agli Etf con modalità moderne e diverse da quelle solitamente disponibili.

Il gruppo fornisce l’infrastruttura tecnica e normativa necessaria per lanciare e gestire con successo Etf Ucits senza dovere sviluppare tutta la base tecnica internamente ed evitando così costi importanti. Hanetf propone soluzioni complete con un modello scalabile ed efficiente dal punto di vista dei costi. Tutto ciò include la preparazione, il lancio e la gestione del prodotto, la distribuzione nell’ambito dell’Europa e una sofisticata piattaforma digitale di marketing per semplificare lo sviluppo e il lancio di Etf continentali.

Un modello di business dunque piuttosto originale, come interessanti sono i prodotti di punta della società illustrati da Edoardo Passaretti, country manager Italy di Hanetf,e  da Anthony Ginsberg, fondatore e direttore generale di GinsGlobal index funds, che ha costruito per il gruppo alcuni degli Etf di punta.  Fra questi c’è l’Han-Gins Innovative Technologies Ucits Etf (Itek), che replica l’Indice Solactive Innovative Technologies.

Anthony Ginsberg ricorda che questo strumento investe in otto settori che si possono tranquillamente definire disruptive a livello tecnologico, quali l’automotive del futuro, la genomica, la robotica, il cloud computing, i social netowrk, la realtà aumentata e virtuale, la blockchain nonché la sicurezza informatica. Uno degli elementi interessanti del prodotto, che lo distingue da tanti altri Etf incentrati su tecnologie innovative è la sua natura fortemente diversificata su un duplice livello, come specificato dallo stesso Ginsberg: «Itek si avvale di un approccio a doppia diversificazione per evitare la concentrazione in titoli di mega-cap. Il portafoglio punta  dare lo stesso peso a ciascun tema innovativo e ad allocare gli elementi costitutivi con la stessa percentuale nell’ambito di uno specifico tema». In pratica una diversificazione fortissima sui principali mega-trend del futuro, senza però pretendere di identificare, tramite uno stock picking problematico data l’evoluzione ancora incertissima di tali comparti, quali saranno i vincitori di domani».

D’altronde, sottolinea lo stesso Ginsberg, «non mi stupirei se fra una decina d’anni nella top 10 delle imprese a maggiore capitalizzazione almeno cinque fossero nomi relativamente nuovi, che magari oggi a malapena conosciamo».

 

Boris Secciani

Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.

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