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Usa e Cina sospendono la guerra commerciale

Usa e Cina sospendono la guerra commerciale

La Cina si è impegnata ad acquistare beni e servizi Usa per ridurre di 375.000 mln di usd il deficit commerciale nordamericano

Dopo due mesi di negoziazioni e di una prima revisione delle posizioni iniziali da parte della Cina, i governi di Washington e Pechino hanno rinunciato ad aumentare i reciproci livelli dei dazi e porre –almeno per ora- fine alla guerra commerciale che stava per approssimarsi.

L’accordo è stato raggiunto dopo che sabato scorso le autorità di entrambi i paesi hanno ipotizzato una serie di provvedimenti necessari per ridurre il deficit commerciale Usa nei confronti del gigante asiatico. Nel frattempo saranno sospesi i tanto temuti dazi per 150.000 mln di dollari che il presidente Trump era in procinto di applicare a centinaia di prodotti cinesi. L’obiettivo di Trump è il riequilibrio della bilancia dei pagamenti in un arco di tempo non lungo.

Le autorità cinesi hanno dichiarato che la revisione delle differenze in materia di politiche commerciali tra Usa e Cina richiederà tempo. Si tratta di problemi strutturali che persistono da molto tempo e la soluzione non sarà immediata. Il vice primo ministro cinese Liu He, che ha seguito personalmente il round di negoziazioni tenutosi a Washington il 17 e 18 maggio, ha sottolineato che è necessario mantenere la tranquillità raggiunta per far fronte alle difficoltà e divergenze che saranno incontrate lungo la strada del riequilibrio.

Il passo in avanti
In un primo momento Pechino aveva accettato di aumentare i suoi acquisti di beni e servizi made in Usa per minimizzare i rischi di una guerra commerciale, ma senza impegnarsi a una concreta riduzione del deficit fiscale come richiesto dalle autorità Usa.

Con l’accordo raggiunto sabato, si evidenzia che gli i maggiori acquisti cinesi di beni e servizi Usa saranno tali da ridurre di 375.000 mln di usd il deficit commerciale accumulato dagli Usa nei confronti di Pechino. Tuttavia, il processo sarà più lungo rispetto alla richiesta avanzata da Trump di tagliare il deficit Usa nei con la Cina di ben 200.000 mln di usd entro il 2020.

Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

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