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Vincenti e perdenti del primo semestre

Vincenti e perdenti del primo semestre

Primo semestre, azionario a macchia di leopardo. In Usa spiccano il Nasdaq e il Russell 2000. In Europa l’indice azionario norvegese Obx. Arretrano le valute emergenti

In un primo semestre caratterizzato dalla guerra commerciale voluta da Donald Trump, dall’incertezza politica in Italia, dal rallentamento della crescita economica in Europa e dal momento difficile di alcune divise latinoamericane, si possono trarre alcune conclusioni. I tassi d’interesse della Bce continuano ad essere ancorati allo zero e la Federal Reserve ha avviato da tempo la normalizzazione della politica monetaria portando il range di riferimento all’1,75%-2%.

Azioni Usa
Negli Usa il Nasdaq 100 accumula dall’inizio dell’anno una rivalutazione vicina al 9%, il Nasdaq Composite è in rialzo di quasi l’8% e il Russell 2000 (composto dai titoli delle società a piccola e media capitalizzazione) del 6,8%. L’indice Dow Jones perde il 2,4% e lo Standard and Poor’s 500 l’1% circa.

Azioni Europa
In Europa, il vincitore del periodo è l’Obx norvegese con un progresso del 9% grazie alla spinta dei titoli del settore petrolifero. Perdono terreno sia il Dax tedesco (-3,5%) sia l’Euro Stoxx 50 con un -4%.

All’interno dell’indice Eurostoxx 50 si fa notare il balzo delle quotazioni della tecnologica finlandese Nokia con un rialzo del 28%, di Enel (+22%) e di Airbus (+19%). Tra le società del Vecchio Continente a più elevata capitalizzazione la più castigata dall’inizio del 2018 è la banca tedesca Deutsche Bank con una perdita del 43%, seguita da Deutsche Post che lascia sul terreno il 28,7% e dall’automobilistica Daimler in calo del 22%.

Valute
Sul mercato valutario, l’euro si mostra forte rispetto alla maggior parte delle divise dei paesi emergenti, nonostante il recente deprezzamento nei confronti del dollaro statunitense (-3,5%), del yen giapponese (-5,5%), della sterlina inglese (-0,45%) del franco svizzero (-1,6%) e dello yuan cinese).

Le maggiori rivalutazioni della divisa unica si registrano versus il peso argentino (+41%), la lira turca (+17,5%) e il real brasiliano (+12%).

Materie prime
Nel mercato delle materie prime spicca l’apprezzamento del cacao con un +32% da inizio anno, seguito dal nickel con incrementi superiori al 24%. Tra i perdenti del primo semestre troviamo lo zucchero (-20%) e il ferro (-21%).
Per quanto riguarda le commodities più note agli investitori, l’oro perde il 3,9% e l’argento il 5,3%. Al contrario il barile di brent sale del 18,9% e il West Texas –di riferimento per il mercato Usa- del 24%.

Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

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