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Wall Street positiva su acquisti titoli difensivi

Wall Street positiva su acquisti titoli difensivi

Piazza Affari debole in avvio, con il Ftse Mib in calo dello 0,12%. Mps subisce un downgrade da Moody’s. Wall Street positiva: bene il Dow Jones (+1,13%), l’S&P 500 che realizza +1,09 e il Nasdaq 100 in rialzo dell’1,63%

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari debole in avvio, con il Ftse Mib che cede lo 0,12%. MPS cade a -2,5% dopo il downgrade a Junk Investment da parte di Moody’s. Male anche STM (-1,9%) dopo i guadagni di ieri. Seguono Prysmian (-1,5%) e Moncler (-1,4%). Positive Atlantia (+1%) e Snam (+0,5%).

I ministri delle Finanze della zona euro in un comunicato diffuso al termine della riunione dell’Eurogruppo hanno detto che la manovra per il 2019 infrange le regole dell’Unione europea e hanno concordato con la Commissione Ue sulla necessità che Roma la corregga.

DiaSorin (EUR 75,00): la società operante nel settore della diagnositca in vitro, in particolar modo nei segmenti dell’immunodiagnostica e della diagnostica molecolare, farà da oggi parte dell’indice FSTE Mib al posto di Luxottica;

FCA (EUR 15,12): secondo i dati sulle immatricolazioni del ministero dei Trasporti, a novembre in Italia Fca subisce un calo del 9,8% a 35.658 vetture, con una quota di mercato del 24,3% dal 27% circa cui era abituata fino ad aprile 2018. Fca registra invece un aumento del 17% delle vendite negli Stati Uniti, raggiungendo così quota 181.130 veicoli;

MPS (EUR 1,76): l’agenzia di rating Moody’s ha portato il rating a lungo termine del debito senior unsecured della banca a Caa1 da B3, confermando il rating a lungo termine sui depositi a B1 e il standalone baseline credit assessment a Caa1;

Parmalat (EUR 2,83): Sofil, azienda del gruppo Lactalis, ha acquistato ai blocchi il 6,175% del capitale, raggiungendo così quota 95,8%. La società non intende ripristinare il flottante e acquisterà il restante 4% circa in circolazione per poi procedere al delisting.

Inizio di dicembre positivo per la piazza azionaria di Wall Street, in linea con la chiusura di venerdì. A conclusione della giornata di scambi, il Dow Jones porta a casa un +1,13%, l’S&P 500 un +1,09, mentre il Nasdaq 100 fa meglio e chiude in rialzo dell’1,63%. La tregua Usa-Cina sui dazi ha messo le ali ai titoli difensivi a partire da The Boeing Company (+3,82%) e passando per Nike Inc. (+3,75%) e Caterpillar Inc. (+2,40%).

In controtendenza i titoli di Verizon, che perdono il 3,54% spinti al ribasso dagli analisti di JP Morgan che hanno abbassato la raccomandazione sul titolo da Overweight a Neutral. Nel settore dell’healthcare, vola Tesaro Inc. a +58,47%, dopo che GlaxoSmithKline ha lanciato sulla società un takeover da USD 5,1 mld.

L’azionario dell’area Asia/Pacifico cede terreno con il riacutizzarsi dei timori sulle relazioni commerciali tra Cina e Stati Uniti. L’inversione della curva dei rendimenti nelle scadenze tra due e cinque anni negli Stati Uniti alimenta inoltre l’aspettativa di una possibile recessione. Tokyo chiude in calo del 2,39% con gli investitori esteri che vendono titoli finanziari e di società esportatrici: Fanuc perde il 5,13%, Komatsu il 3,76% e Tokyo Electron il 2,59%. Lo scetticismo generale sulla prospettiva di un’intesa commerciale con gli Stati Uniti mantiene i mercati cinesi attorno alla parità. Shanghai sale dello 0,42%, mentre Hong Kong cede lo 0,24%.

Australia: la banca centrale australiana ha confermato i tassi di interesse a minimi record e ha espresso una visione ottimistica sull’attività nazionale in vista dei dati che probabilmente mostreranno una crescita dell’economia di oltre il 3% nell’ultimo trimestre.

Cambi: Eur/Usd a 1,1384. Dollaro debole negli scambi asiatici con i rendimenti dei Treasury Usa scesi ai minimi di tre anni, in un mercato che vede gli investitori preoccupati per una possibile pausa del ciclo di rialzi dei tassi della Fed.

Commodities: greggio a USD 53,51 al barile. Quotazioni petrolifere positive dopo i già consistenti progressi della vigilia, sostenute dalle attese di tagli alla produzione.

Obbligazionario: futures bund dicembre in calo in rialzo di 41 tick a 161,91 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 285 pb, con il rendimento del nostro decennale al 3,138%.

Macroeconomia: in Gran Bretagna, attesa per l’Indice Pmi di novembre, con previsioni di flessione a 52,5 punti dai 53,2 punti del mese di ottobre. In calendario alle 11 i prezzi alla produzione di ottobre dell’Eurozona, per cui si attende un incremento dello 0,5% congiunturale e del 4,5% tendenziale, esattamente in linea con le variazioni registrate il mese precedente.