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Wall Street in rialzo grazie ai titoli tech

Wall Street in rialzo grazie ai titoli tech

Piazza Affari poco mossa in avvio, con il Ftse Mib in lieve calo dello 0,15%. Wall Street in rialzo grazie ai titoli tecnologici. In Italia atteso oggi il dato Pmi servizi

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre piatta, con il Ftse Mib in marginale flessione dello 0,15%. In fondo al listino Campari (-1,8%). Perdite intorno al mezzo punto percentuale per Enel, Diasorin, Buzzi e Leonardo. Rialzi per Saipem (+0,8%), ENI e Azimut (+0,5%).

Tra gli ultimi ad aggiornare le proiezioni sulla crescita italiana il Centro Europa Ricerche, che prevede per il primo trimestre un calo tendenziale dello 0,2% e una variazione congiunturale nulla, il peggiore avvio d’anno dal 2013.

Astaldi (EUR 0,80): fumata nera per le offerte attese per ieri da parte di Salini Impregilo e della multinazionale giapponese Ihi, che invece si sono prese altro tempo. Rinviato quindi il CdA che si sarebbe dovuto riunire in questi giorni per esaminare le proposte.

Carige (EUR 0,0015): a fine mese rinuncerà all’approvazione del bilancio, quando i commissari insieme al piano industriale presenteranno un
rendiconto sull’esercizio 2018 chiuso in negativo, scrive Repubblica, aggiungendo che, oltre alle voci di banche, prende corpo per l’aggregazione anche l’ipotesi di un interesse del fondo Apollo.

ENI (EUR 14,79): il ministro del Petrolio dell’Iraq e vice primo ministro per l’Energia, Thamir A. Al Ghadhban, ha incontrato domenica a Baghdad l’AD di Eni Claudio Descalzi. Dal 2015, la produzione di olio del campo di Zubair è più che raddoppiata ed è nelle fasi finali di realizzazione un impianto in grado di generare 380MW di elettricità per uso locale.

Leonardo (EUR 8,65): si è aggiudicato un contratto da EUR 180 mln con la Nato per la fornitura di sistemi di addestramento per la protezione elettronica.

Inizio di settimana sui guadagni per la piazza azionaria di Wall Street, grazie soprattutto agli acquisti sui titoli tecnologici. A conclusione della giornata di scambi, il Nasdaq 100 ha segnato un rialzo dell’1,23%, sollevato dalle buone performance, tra gli altri, di Apple (+2,84%) e Microsoft (+2,88%). Bene anche il Dow Jones a +0,70% seguito a ruota dall’S&P 500 a +0,68%. Denaro anche sui titoli della difesa: Boeing ha chiuso con un balzo del 2,48%, in compagnia di Lockheed Martin a +2,82%, General Dynamics a +3,22% e Raytheon a +5,25%. Nel settore dei software, le azioni di The Ultimate Software Group hanno fatto registrare un balzo del 19,69% dopo che la società di private equity Hellman&Friedman ha lanciato sulla società un takeover da USD 11 mld, pari a USD 331,50 per azione. Il mercato era però in attesa dei conti di Alphabet, rilasciati a mercati chiusi. La controllante di Google ha chiuso il Q4 con utili e ricavi in rialzo grazie ad un’aliquota fiscale passata all’11% dal 138% dell’anno precedente. I profitti per azione sono così balzati a USD 12,77 rispetto al buco di USD 4,35 per azioni del 2017 e superiori ai USD 10,82 previsti. Il fatturato trimestrale è salito del 22% a USD 39,27 mld, con il consensus che si fermava invece a USD 38,93 mld.

Alcuni dei mercati maggiori dell’area Asia-Pacifico sono oggi chiusi per la festività del Capodanno Lunare, ma l’indice regionale ha risentito positivamente della chiusura in rialzo di Wall Street e del nuovo orientamento più cauto della Fed. Tokyo ha chiuso in calo di quasi lo 0,2%, dopo una striscia positiva di tre sedute consecutive, ma in corso di seduta ha toccato i massimi da sette settimane. Male Panasonic (-3,5%) per il taglio dell’outlook annuale, provocato dal rallentamento dell’economia cinese che incide sulla richiesta di componentistica auto e attrezzature industriali.

Cambi: Eur/Usd a 1,1440. Dollaro saldo sulle piazze asiatiche, mantiene i recenti rialzi contro le principali controparti, sostenuto da una ripresa dell’appetito di rischio che nella notte ha anche spinto al rialzo i rendimenti dei Treasuries.

Commodities: petrolio Wti a USD 55,16 al barile. I prezzi del greggio sono saliti stimolati da attese di un restringimento del mercato per via delle sanzioni al Venezuela e dei tagli alla produzione voluti dall’Opec.

Obbligazionario: futures Bund marzo in rialzo di 9 tick a 165,37 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 259 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,761%.

Macroeconomia: in agenda oggi le indagini sul terziario relative ai principali Paesi europei, alla zona euro nel suo complesso e agli Stati Uniti. Secondo le attese raccolte per l’Italia, il Pmi servizi dovrebbe evidenziare a gennaio uno stallo della crescita, con una lettura pari a 50, esattamente sulla linea di demarcazione tra espansione e contrazione. Segnali sullo stato di salute dell’economia dell’Eurozona potrebbero giungere anche dalle vendite al dettaglio di dicembre: le stime proiettano un deciso calo dell’1,6% su base congiunturale dopo due mesi consecutivi di crescita

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