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Wall Street, prosegue la fase di recupero

Wall Street, prosegue la fase di recupero

Piazza Affari apre positiva con il Ftse Mib che segna +0,63%. Le Borse dell’area Asia-Pacifico toccano il punto più alto da tre settimane e mezzo, sostenute dal crescente ottimismo riguardo un accordo tra Stati Uniti e Cina sul commercio. In Italia attesa per la statistica sul tasso di disoccupazione

Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

Piazza Affari apre in rialzo, con il Ftse Mib che sale dello 0,63%. Ancora acquisti su Amplifon (+3,1%) e Moncler (+1,9%). Acquisiti anche per la galassia FCA (+2,6%). Partenza a rilento per Azimut (-0,8%) e TIM (-0,7%).

Il premier Conte ha confermato le stime per il reddito di cittadinanza pari a EUR 6,1 mld nel 2019 per 9 mesi, a 7,75 mld nel 2020, a 8 mld nel 2021 e a 7,8 mld nel 2022.

Banca Carige (EUR 0,0015): i commissari stanno per chiedere l’attivazione della garanzia statale sulla emissione di obbligazioni, resa possibile dal decreto legge a sostegno del funding a medio termine. Oggi il consiglio dello Schema volontario del Fondo di tutela dei depositi si riunisce per esaminare la proposta di ridefinizione delle condizioni del bond subordinato ricevuta dai Commissari. Il Messaggero scrive che gli istituti aderenti al Fondo Interbancario sono contrari a modificare i termini del prestito;

Banca Mediolanum (EUR 5,30): ha registrato una raccolta netta totale pari a EUR 908 mln nel mese di dicembre, di cui 407 mln catalizzata da prodotti di risparmio gestito;

FCA (EUR 13,37): secondo una persona a conoscenza dei fatti, è vicina ad un accordo sulle accuse mosse dal Dipartimento di Giustizia Usa secondo cui avrebbe utilizzato un software illegale per consentire a 104.000 veicoli diesel Usa di superare i limiti di emissioni;

TIM (EUR 0,51): ha collocato un bond senior unsecured long a 5 anni da EUR 1,25 mld, con ordini che hanno superato i 4,5 mld.

Prosegue la fase di recupero per la piazza azionaria di Wall Street, sulla scia delle attese di un esito positivo delle trattative Usa-Cina sul commercio che potrebbero mettere fine alla guerra a colpi di dazi tra i due Paesi. Al termine della seduta di scambi il Dow Jones sale dell’1,09%, seguito dal Nasdaq 100 a +0,98% e dallo S&P 500 a +0,97%. Tra le Blue Chips, nel settore della difesa e dell’aereospazio, le azioni della Boeing Company hanno guadagnato il 3,77% dopo che si è appreso che la società ha chiuso il 2018 con il record di consegne di aerei (806 unità). Nel settore del trasporto merci, la Union Pacific Corp. ha piazzato un rally dell’8,73% in seguito alla nomina di Jim Vena a nuovo COO della società, con efficacia dal prossimo 14 gennaio. Vena riferirà direttamente a Lance Fritz, Presidente e Ad della società.

Le Borse dell’area Asia-Pacifico toccano il punto più alto da tre settimane e mezzo, sostenute dal crescente ottimismo riguardo un accordo tra Stati Uniti e Cina sul commercio che eviti un confronto a tutto campo a danno dell’economia mondiale. Le speranze di progressi nel negoziato spingono in alto anche i prezzi del petrolio. Positive le piazze cinesi, con Shanghai chiude a +0,79% mentre è in forte crescita Hong Kong che segna +2,16%. Positiva anche Tokyo, che chiude in rialzo a +1,1%, in crescita per il terzo giorno consecutivo. L’atmosfera positiva tra Pechino e Washington compensa la debolezza dei titoli legati ai chip, la cui performance deludente si deve a un report di Goldman Sachs che prevede un anno difficile per il settore.

Cambi: Eur/Usd a 1,1458. Valute legate alle materie prime in rialzo negli scambi asiatici sostenute dai guadagni del prezzo del petrolio e dal crescente ottimismo su un accordo commerciale tra Usa e Cina.

Commodities: greggio a USD 50,35 al barile. Le aspettative che Usa e Cina possano trovare un’intesa a livello commerciale spingono in rialzo anche i prezzi del petrolio, che sono ritornati sopra quota USD 50.

Obbligazionario: futures bund dicembre in rialzo di 4 tick a 163,78 mentre lo spread Btp/Bund 10y è a quota 272 pb, con il rendimento del nostro decennale al 2,96%.

Usa-Cina: la delegazione americana a Pechino sta concludendo una serie di incontri con i funzionari cinesi e ritornerà a Washington in giornata dopo “giorni positivi”, come riferito da un funzionario statunitense. Se non si giungerà a un accordo entro il 2 marzo, Trump ha detto che procederà con un aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di beni cinesi mentre Pechino ha promesso che agirà di conseguenza.

Macroeconomia: in Germania, le importazioni sono scese su base destagionalizzata dell’1,6%, mentre le esportazioni sono calate dello 0,4%, allargando così il surplus commerciale a EUR 19 mld. In Italia, attesa per la statistica sul tasso di disoccupazione relativo a novembre, che andrà confrontato con il 10,6% visto a ottobre.

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