21shares: «I bitcoin meglio di tutti»

Massimo Siano, head of Southern Europe di 21shares, partecipa al Focus Etf.

Quali sono i trend che hanno mostrato maggiore forza all’interno dell’universo degli Etf?

«Forse rischio di essere di parte, ma, quando guardo l’andamento del bitcoin negli ultimi 10 anni e constato che otto volte su 10 ha avuto una performance superiore rispetto a quella delle altre asset class, non ho alcun dubbio nell’affermare che questa criptovaluta è quella che ha mostrato, a oggi, il trend con maggiore forza all’interno dell’universo degli Etf. Inoltre, non solo si è registrata una sovraperformance, ma per ben sei volte su 10 si è trattato di un incremento che è andato oltre il 100%. Penso che si possa affermare che le criptovalute siano una classe di attivo che è entrata prepotentemente all’interno del dibattito tra gli investitori istituzionali; noi, come 21Shares, stiamo creando strumenti ad hoc per facilitarne l’accesso. Se poi osservo ciò che è avvenuto di recente, anche all’interno degli strumenti che abbiamo lanciato, non posso non avere conferma di quanto affermato in precedenza. I nostri volumi sono in forte crescita e si tratta di un risultato per noi importante, acquisito in un arco di tempo limitato, che ci ha visti presenti prima sulla borsa svizzera, poi sul Xetra e speriamo, in un prossimo futuro, di andare in quotazione anche su Borsa Italiana. Certo, il mondo delle criptovalute è molto divisivo e crea netti spartiacque tra coloro cui piacciono e coloro che le rifiutano. Tuttavia, se si riflette, è una dinamica che si innesta di frequente, quando c’è qualcosa di nuovo che ha, al suo interno, una forza tanto dirompente da mettere in discussione l’ordine esistente. Negli ultimi 20 anni abbiamo avuto mercati con un basso livello di volatilità, elemento invece che, insieme ai drawdown, caratterizza il bitcoin e deve essere gestito dall’investitore. Ed è proprio per questo motivo che questa asset class è uno strumento ad appannaggio degli istituzionali che lo utilizzano in un’ottica di diversificazione dei portafogli».

Si registra un forte interesse nei confronti degli Etf Esg. Quale pensa che sarà l’impatto del regolamento Sfdr?

«Ritengo che sarà il mercato a decidere l’impatto della Sfdr. L’interesse nei confronti della sostenibilità è in forte crescita e lo si riscontra anche per gli Etf Esg. Si è creato un contesto meritocratico in cui l’investitore premia le aziende che mostrano di essere più virtuose in base a determinati parametri, che diventano sempre più quantificabili. Si è dinnanzi a un fenomeno che non può essere circoscritto a una moda passeggera e gli effetti che provoca generano dinamiche che spingono non solo verso un pieno recepimento della nuova direttiva, ma ne rafforzano l’impianto. Vorrei però fare due considerazioni, che esulano dalla domanda, ma ritengo che siano comunque pertinenti, quando si tocca l’argomento dei criteri Esg. Il tema è in auge ma, prima  di parlare di prodotti sostenibili, penso che sia necessario che gli stessi asset manager siano tali e lo esplicitino nelle loro politiche di gestione aziendale. 21Shares, ad esempio, ha una preponderanza di presenza femminile all’interno del suo organico e del consiglio di amministrazione, in una realtà estremamente eterogenea per quanto riguarda la composizione del personale. Certo, ci occupiamo di confezionare prodotti che hanno come oggetto di investimento le criptovalute e siamo consapevoli che l’attività di mining a esse legata è stata oggetto di molte critiche in termini di dispendio energetico. Ciononostante, a volte ci si dimentica che i nuovi miner, per svolgere la loro attività, hanno abbandonato l’energia fossile a favore delle rinnovabili, riducendo così in modo significativo l’impatto ambientale».

Pensate che gli Etf possano continuare ad avere lo stesso successo dei mesi scorsi anche se ci saranno performance degli indici e degli asset rischiosi meno buone?

«Direi che, se penso al bitcoin, la domanda che bisogna porsi è se e quanto i portafogli avrebbero potuto essere avvantaggiati se il 5% della loro asset allocation fosse stato investito in criptovalute. Un altro quesito interessante sarebbe chiedere a coloro che hanno deciso di non diversificare in criptovalute se rifarebbero la stessa scelta. Io credo di no. Ritengo che, dopo 10 anni, non si possa più ignorare il contributo che questi nuovi asset hanno portato all’apprezzamento degli investimenti e ci sono i numeri che lo dimostrano. Non si tratta di fattori occasionali: un decennio di storia ha una valenza statistica».

Al di fuori dell’azionario, che rimane comunque l’asset class dominante per gli Etf, quali segmenti presentano il potenziale maggiore (obbligazionario, cripto, asset privati, attivi)?

«Senza dubbio le criptovalute. Ancora una volta riporto l’esempio della nostra società che, in soli due anni, ha raccolto 2 miliardi di euro, lanciando 14 prodotti: nove Etp su criptovalute, quattro basket e uno short. Il risultato che 21Shares ha raggiunto in un arco di tempo così limitato dimostra la potenzialità dell’asset class. A questo proposito, ci tengo anche a sottolineare l’importanza di diversificare all’interno delle stesse criptovalute, perché è ancora prematuro decidere ora quale sarà la valuta dominante nel futuro. Inoltre, le potenzialità legate allo sviluppo della blockchain sono considerevoli e sono sempre più convinto che ci si stia muovendo verso una finanza sempre più decentralizzata, lontana dalla struttura piramidale governata dalle banche centrali. Siamo di fronte a un fenomeno emergente, ma altamente credibile e, per parafrasare Milton Friedman, penso che internet sarà una delle principali forze per ridurre il ruolo dei governi e, con le criptovalute, anche degli istituti di emissione. Inoltre, e non è un aspetto di poco conto, è il mercato stesso che rende queste valute uno strumento sempre più importante anche come potenziale rifugio, soprattutto là dove, come nei mercati emergenti, la divisa di riferimento è meno difendibile».

leggi gli altri contributi

adminhttp://www.webfrontier.it
Questa è la biografia dell'autore. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat.
Advertisement