Puntiamo su tecnologia e sanità

L’inchiesta sulle trimestrali americane di FondieSicav si conclude con Daniel C. Chung, Cfa, Ceo di Alger (Gruppo La Française)

 

Nel corso degli ultimi turbolenti mesi di Borsa, i listini a stelle e strisce hanno retto meglio rispetto a quelli del vecchio Continente. Quali le ragioni alla base di questo comportamento?

Nel primo trimestre gli investitori temevano in parte il rallentamento della crescita globale causata dai mercati emergenti. Gli indici borsistici europei hanno differenti esposizioni fondamentali verso l’indice S&P 500 e il Russell 1000 Growth e i rendimenti generati nel periodo sono di conseguenza divergenti. Ad esempio, gli indici europei hanno una forte ponderazione sui settori ciclici come i finanziari, l’energia e i materiali, mentre il peso degli indici americani è maggiore sui settori “growth”, come la tecnologia e la sanità. Inoltre, gli indici americani sono maggiormente esposti verso il settore dei beni di consumo secondari, che in genere traggono beneficio dai prezzi più bassi del petrolio. Infine, l’economia e le istituzioni finanziarie europee sono più legate ai mercati emergenti rispetto agli Usa per via delle relazioni commerciali e del credito.

Quali indicazioni vi aspettate dalla pubblicazione dei dati trimestrali da parte delle aziende Usa?

Secondo noi gli utili delle società che fanno parte dellindice S&P 500 per il trimestre rispecchiano nel complesso una crescita negativa. La flessione si deve perlopiù ai risultati deboli delle aziende nel settore energia, materiali e finanziari. Alger investe in settori con maggiori caratteristiche di crescita, come ad esempio la tecnologia, la sanità e i beni di consumo secondari. In questi settori le prospettive sono più allettanti. Gli analisti di Alger stimano una crescita positiva a doppia cifra per alcune industrie del settore della tecnologia, come Internet Software & Services.
Decisioni della Fed, dollaro, elezioni presidenziali di novembre. A vostro giudizio, come queste variabili influenzeranno le sorti di Wall Street?

Secondo noi la Fed ha preso sempre più coscienza sia del ritmo di aumento dei tassi di interesse in futuro sia dell’effetto di apprezzamento del dollaro americano rispetto alle altre principali valute. Se ignorati tali aspetti avrebbero potuto influenzare negativamente l’inflazione americana, la crescita dei mercati emergenti e i flussi di capitale. Inoltre, i livelli molto bassi dei rendimenti dei bond a livello globale esercitano pressione sul livello di mercato dei tassi di interesse.

Non vogliamo scommettere sul probabile vincitore delle elezioni presidenziali ma faremo due osservazioni in merito al possibile impatto. I settori per cui è previsto un impatto potenzialmente negativo dalle elezioni potrebbero già aver prezzato tale scenario negativo; la sanità, ad esempio, è il settore più a buon mercato rispetto ai valori storici sulla base del rapporto prezzo/utili. E’ improbabile secondo noi che un partito controllerà sia il ramo esecutivo sia quello legislativo negli Usa. Tale periodo di incertezza è senz’altro interessante per Alger, dato che i nostri professionisti dell’investimento effettuano un’approfondita ricerca fondamentale volta a ricercare i beneficiari del contesto di investimento in mutazione.

 

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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