Azioni e bond, a caccia di una direzione

Sulle azioni premia l’approccio contrarian, per i bond meglio restare difensivi. La view del team di T. Rowe Price

Per i mercati globali il primo semestre si chiude con una sola parola d’ordine: incertezza. E nel quadro economico attuale, gli investitori sono in un momento critico: le decisioni da prendere sono legate a doppio filo a elementi su cui pesano grandi punti interrogativi. I timori di rallentamento globale sono giustificati? Il ciclo azionario è vicino alla fine? E, nello scenario attuale, il tradizionale investimento obbligazionario può ancora funzionare? Gli esperti di T. Rowe Price hanno risposto a queste e ad altre domande incontrando gli investitori a Milano in un momento di approfondimento dedicato alle prospettive per le due asset class principali, l’azionario e l’obbligazionario.

Outlook mercato azionario

Chris Alderson, Head of International Equity, che sovrintende i circa $590 miliardi di asset detenuti in strategie azionarie da T. Rowe Price, sintetizza così la sua visione:
“Gli operatori si dividono sempre più tra chi crede in un proseguimento del ciclo e chi ha invece un sentiment ribassista. A prescindere dalla posizione adottata, nel mercato azionario la capacità di implementare processi decisionali contrarian è fondamentale, tanto quanto il focus sui fondamentali. Crediamo che nei prossimi 1-2 anni i profitti societari cresceranno e offriranno sostegno al mercato azionario, mentre una recessione permanente o una forte contrazione dell’espansione economica globale nel breve termine appaiono improbabili. In effetti, con la politica monetaria accomodante e l’inflazione bassa e potenzialmente in risalita, possono esserci fondamenta solide per generare ritorni allettanti sui listini azionari globali”.

Differenziare resta cruciale. Tra aree geografiche, ma anche all’interno di singole regioni. E’ questo il caso per esempio dei Mercati Emergenti, che “complessivamente, stanno crescendo più rapidamente di quelli Sviluppati, ma se analizzati singolarmente denotano una dispersione molto elevata. Economie contraddistinte da una classe media in espansione, basso debito, PIL pro-capite in crescita, tassi di interesse più alti e un po’ di inflazione, come Indonesia, Filippine e Messico, offrono opportunità allettanti”, prosegue Alderson, spiegando che invece la crescita dei “mercati legati a energia e materie prime, come Russia e Brasile, probabilmente dovrà affrontare continue pressioni”. Dunque la selezione dei titoli è essenziale, specialmente in un contesto in cui bisogna monitorare con attenzione rischi quali “crescenti tensioni geopolitiche, un deterioramento del ciclo del credito legato ai bassi prezzi petroliferi, la probabilità di un aumento dei tassi di default societari in Cina”. Le sfide di breve termine per l’economia globale, “inevitabilmente porteranno alla creazione di opportunità, per esempio nel comparto dei titoli Industriali e dei Beni di consumo discrezionali”, conclude il capo dell’azionario internazionale di T. Rowe Price.

Outlook mercato obbligazionario

Situazione ben diversa per il reddito fisso, dove i tassi di interesse bassi, sempre più spesso persino negativi, spingono gli investitori a cercare nuove aree di opportunità, al di là del tradizionale approccio legato al benchmark. Arif Husain, Head of International Fixed Income sottolinea: “E’ di centrale importanza ridefinire il ruolo dell’obbligazionario, in modo da evitare di assumersi rischi non voluti. Non bisogna dimenticare le qualità naturali del reddito fisso, una asset class focalizzata sulla generazione di ritorni stabili, con benefici a livello di diversificazione e di protezione”.

Infatti, la divergenza delle politiche monetarie, in una fase di aumento della volatilità, può creare opportunità interessanti. Il mercato globale dei titoli di Stato è più che raddoppiato dal 2005, passando da $11.800 miliardi a $25.700 miliardi. “Gli investitori con un accesso davvero globale ai mercati obbligazionari, possono generare ritorni prendendo posizioni su Paesi in fasi differenti dei rispettivi cicli dei tassi di interesse. Lo scorso anno, a livello mondiale ci son stati 77 tagli dei tassi e 66 rialzi”, continua Husain, gestore del T. Rowe Price Global Unconstrained Bond, un comparto che sfrutta la flessibilità, la libertà e il vasto set di opportunità tipici delle strategie svincolate dal benchmark per offrire agli investitori un approccio difensivo, con l’obiettivo di dare ritorni stabili o in rialzo nelle fasi di ribasso dei mercati azionari. Volatilità elevata vuol dire anche necessità di protezione e, dunque, il bilanciamento è fondamentale: “Posizioni orientate alla generazione di ritorni possono accrescere la correlazione del portafoglio all’azionario e al credito. Per questo vanno equilibrate con posizioni difensive, da detenere come assicurazione nel caso di uno scenario di avversione al rischio”, conclude Husain.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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