AB: “Le strategie che offrono più valore sono quelle high yield di breve durata”

Gershon Distenfeld, manager di AB US High Yield Portfolio e AB Short Duration High Yield  Portfolio, risponde alle domande di Fondi&Sicav sulle obbligazioni high yield americane

169935LOGO

L’inflazione Usa mostra segni di ripresa e il rendimento nominale dei Treasury non offre protezione agli investitori. Molti indicano gli HY bond come possibile soluzione al problema di ottenere rendimenti obbligazionari tali da far fronte all’incedere dell’inflazione. Pensate che il segmento sarà in grado di offrire rendimenti reali interessanti?

Nonostante i rendimenti, sia reali sia nominali, siano scesi in molti dei settori a reddito fisso, crediamo fermamente che il segmento dell’high yield continui a offrire valore. A prescindere da ciò, in un contesto come quello attuale, segnato dall’incertezza e da un trend reflazionistico, dove il ritorno sui titoli ad alto rendimento è andato comprimendosi, riteniamo che la diversificazione delle fonti di reddito sia un elemento critico per l’investitore. In questo senso, oltre alle obbligazioni corporate high yield, settori come i mercati emergenti o le attività cartolarizzate possono dare un forte contributo alle entrate degli investitori. Per esempio, nei mercati emergenti l’inflazione si sta stabilizzando e i rendimenti reali aggiustati per l’inflazione delle obbligazioni locali sono tra più elevati disponibili al momento. Inoltre, lo spread tra il tasso di interesse reale dei paesi emergenti e quello dei mercati sviluppati è vicino al suo massimo dalla crisi finanziaria. Da osservare anche il mercato immobiliare che, generalmente, trae beneficio da una maggiore inflazione (e da una solida crescita) che fanno lievitare i prezzi delle case. Nel settore dei mutui, pensiamo si possa estrarre valore nelle transazioni agency risk sharing (Crt) che sono titoli a tasso variabile che si azzerano ogni mese e che sono agevolati da un aumento dei tassi.

Che cosa possono aspettarsi gli investitori dal mercato high yield Usa nei prossimi mesi? Quali sono a vostro avviso i rischi maggiori e su quali duration ritenete opportuno focalizzarvi in vista delle prossime decisioni della Fed e della Trumpnomics?

Sul fronte Usa, crediamo che una solida crescita economica e una politica fiscale espansionistica, come promesso dalla nuova amministrazione Trump, saranno di supporto al mercato high yield corporate. Ad ogni modo, i differenziali si sono contratti in maniera significativa negli ultimi dodici mesi e adesso siamo di fronte a livelli minimi da molti anni. In questo contesto, quindi, crediamo che i margini per un’ulteriore compressione degli spread siano limitati e che potrebbe esserci una correzione del mercato nel caso in cui il neo presidente dovesse deludere. Da monitorare, inoltre, saranno le azioni della Federal Reserve che, a nostro parere, agirà due o, addirittura, tre volte da qui a dicembre.
Tutto considerato, per noi le strategie che offrono maggiore valore sono quelle high yield di breve durata. Nel tempo queste sono soggette a minore volatilità e hanno dimostrato maggiore resistenza in un periodo di difficoltà dei mercati rispetto al panorama complessivo dell’alto rendimento.
In aggiunta, sebbene le obbligazioni high yield generalmente siano di per se stesse meno sensibili alle oscillazioni dei tassi di interesse, la breve durata di questi titoli aiuta a limitare ancora di più l’impatto di un rialzo nei tassi di riferimento poiché più è prossima la scadenza, più velocemente gli investitori possono rilanciare su securities a rendimento ancora maggiore.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
Advertisement