Acquisti opportunistici, bene Btp a scadenze contenute e Cct

Acquisti opportunistici, bene Btp a scadenze contenute e Cct. Francesco Castelli, head of Fixed Income Banor Capital, risponde alle domande di Fondi&Sicav sulle incertezze politiche dell’Eurozona

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Le incertezze legate alle prossime elezioni politiche che si terranno in alcuni paesi dell’Eurozona, stanno penalizzando solo i titoli di stato francesi e quelli dei paesi ‘periferici’. Credete che la volatilità degli spread possa offrire opportunità di acquisto per i bond?  Se si, su quali duration?

Dal punto di vista geopolitico riteniamo che i timori di mercato, relativi a una tenuta dell’euro, siano del tutto esagerati: il ritorno al franco è un tema che la candidata Le Pen sta utilizzando per procurarsi visibilità sui giornali. Le Pen arriverà molto probabilmente al secondo turno ma (come già capitò al padre) difficilmente sarà eletta dalla maggioranza dei francesi specialmente se continuerà a portare avanti istanze così oltranziste. Le debolezze di mercato derivanti da questo scenario politico vanno in principio sfruttate. Tuttavia, preferiamo approfittarne con temi legati al mercato del credito (titoli subordinati bancari, ad esempio). Sul mercato delle obbligazioni governative, anche al netto dei recenti ribassi, non va dimenticato che i rendimenti restano comunque risicati: da mesi ormai predichiamo la massima prudenza e il contenimento della duration. Eventuali acquisti opportunistici dovrebbero quindi essere concentrati su Btp a scadenze contenute (3-4 anni) o sui Cct, caratterizzati da una cedola a tasso variabile.

Al contrario, i listini azionari hanno dimostrato una buona tenuta.  Le Borse del Vecchio Continente godono di fondamentali solidi, scontano una fase di maggiore crescita e recupero dell’inflazione o si tratta solo dell’effetto traino esercitato dai record di Wall Street?

Si è vero, le borse europee hanno registrato una buona performance; come sempre, Wall Street agisce da locomotiva dei mercati mondiali, ma in questo caso riteniamo che ci siano anche motivi di ottimismo domestici. L’economia europea continua a fornire segnali incoraggianti di crescita e i listini europei sono valutati più attraenti rispetto al mercato Usa (motivo per cui riteniamo che l’Europa sia destinata a sovraperformare). In un contesto di ripresa economica, andranno sovrappesati i titoli ciclici maggiormente esposti alla ripresa (specialmente quella domestica) e i titoli finanziari (che potranno approfittare di una risalita dei tassi, soprattutto nella seconda parte dell’anno).

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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