Adesso i Btp meritano un ‘overweight’

I rischi legati alla sostenibilità del debito italiano sono mitigati dal basso costo di finanziamento e dall’azione della Bce. Intervista a Teresa Gioffreda, client relationship Manager di UBS AM

 

 

Dopo l’ampliamento dello spread Btp/Bund registrato nelle ultime settimane, come valutate il rapporto rischio/rendimento dei titoli di stato italiani?

Il contesto politico e i fondamentali economici dell’Italia sono molto diversi rispetto a quelli della crisi della Zona Euro del 2011-13, pertanto riteniamo che livelli degli spread come quelli raggiunti nelle ultime settimane rendano interessante il profilo rischio/rendimento dei titoli di stato italiani e ci portano a sovrappesarli nei portafogli obbligazionari globali flessibili. Anche se i livelli di debito dei paesi dell’Eurozona sono alti, i livelli raggiunti dai tassi negli ultimi anni hanno permesso di bloccare un basso costo di finanziamento su scadenze lunghe.

Inoltre, il sostegno finanziario del fondo NextGeneration EU consente di avere una politica di bilancio più espansiva senza gravare eccessivamente sui bilanci nazionali. Tuttavia, siamo anche consapevoli che l’inasprimento della politica monetaria della BCE, con rialzi dei tassi e fine del QE, potrà avere ricadute sugli spread dei titoli italiani, come anche su quelli degli altri paesi periferici, rispetto ai titoli tedeschi. In mancanza di dettagli precisi sulle manovre che la BCE vorrà implementare per difendere gli spread, pertanto preferiamo essere tattici e ridurre l’esposizione quando vediamo che gli spread tornano verso livelli più stretti.

Teresa Gioffreda
Quali tipologie di titoli di stato italiani ritenete meritevoli di essere inserite in portafoglio in questa fase?

Guardando ai titoli italiani rispetto a quelli tedeschi, i segmenti della curva su cui riteniamo di poter trovare maggior valore sono la parte centrale, ovvero le scadenze tra 5 e 10 anni, e la parte lunga, ovvero le scadenze superiori ai 20 anni.

In generale, abbiamo un’allocazione obbligazionaria neutrale nell’Eurozona, e ci concentriamo maggiormente su posizioni tattiche poiché le incertezze rimarranno elevate e la BCE si trova di fronte al grave dilemma di elevata inflazione e rallentamento della crescita. Diventeremo più positivi sulle obbligazioni europee, e in particolare sulle obbligazioni periferiche, dopo che la BCE avrà inasprito la politica monetaria e l’inflazione inizierà a scendere dagli attuali livelli elevati.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.