Alla ricerca di rendimenti più elevati

Secondo Richard Turnill, global chief investment strategist di BlackRock, le stime sui rendimenti delle azioni internazionali sono sopra la media di lungo periodo

La scorsa settimana gli asset rischiosi sono saliti, guidati dai titoli dei mercati emergenti. L’indebolimento dello yen ha spinto al rialzo i titoli giapponesi, mentre l’indice MSCI World Index è entrato in territorio positivo.

La fiducia è migliorata grazie ai dati commerciali positivi provenienti dalla Cina e all’avvio discreto della stagione delle trimestrali americane. Gli utili del settore dei materiali sono stati corretti al rialzo per la prima volta in due anni.

I prezzi del petrolio hanno toccato il livello massimo del 2106, sulla base delle prospettive di riduzione della produzione.

Questa settimana gli indicatori economici americani principali forniranno i segnali sull’andamento della crescita Usa nel corso dei prossimi trimestri. Secondo BlackRock la Bce manterrà lo status quo domani ma il linguaggio che utilizzerà durante la conferenza stampa post-meeting fornirà informazioni utili circa gli incentivi futuri.

Inizia in questi giorni la tornata delle trimestrali negli Usa. Sono attese le pubblicazioni delle società del settore finanziario, sanità e tecnologia. Secondo gli esperti di BlackRock, le trimestrali Usa potrebbero sorprendere al rialzo. L’indebolimento del dollaro americano dovrebbe favorire gli utili nel settore dei beni di consumo primari americani, nel settore industriale e in quello della tecnologia. Ma stanno diminuendo le aspettative sugli utili per il settore finanziario, trascinati al ribasso da un contesto di tassi bassi a lungo (low-for-longer).

Quali sono le prospettive di BlackRock per i prossimi cinque anni?

Secondo gli esperti della banca americana un portafoglio globale costituito per il 60% da azioni e il 40% da reddito fisso produrrà rendimenti annui pari a solo il 3,3% in dollari Usa al lordo dell’inflazione nel corso dei prossimi cinque anni. Ottenere rendimento è particolarmente difficile per gli investitori in asset statunitensi. Viene stimato un rendimento annuo inferiore al 3% per un portafoglio (60% azioni e 40% reddito fisso) e un rendimento sotto l’1% al netto dell’inflazione. I rendimenti negativi potrebbero salire dato che molti tassi di riferimento si aggirano intorno allo 0%. BlackRock stima un rendimento negativo dei treasury a lunga scadenza e delle obbligazioni dell’eurozona per i prossimi cinque anni.

Aumenta il divario tra i rendimenti previsti dei beni rifugio e gli attivi rischiosi, che si rispecchia in un aumento dei rendimenti attesi delle azioni rispetto alle obbligazioni e delle azioni non americane rispetto alle azioni americane. In questo momento le stime sui rendimenti delle azioni internazionali sono sopra la media di lungo periodo, grazie al miglioramento delle valutazioni ex Usa.

In conclusione, generare rendimenti più elevati nel lungo termine implica l’accettazione di una volatilità maggiore o il rischio di illiquidità.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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