«Focus sulla gestione del rischio»

Alberto D’Avenia, country head Italia di Allianz Global Investors, spiega perché la gestione del rischio è una componente fondamentale dell’attività della sua società e svela che l’income, così come il dividend, saranno i due temi che verranno perseguiti all’interno dei prodotti multi-asset. Già pronto, intanto, uno strumento Pir compliant.

Qual è stato l’elemento più positivo, e quello meno, per la vostra società in un anno caratterizzato dalla grande incertezza sui mercati?

«Nel 2016 il denominatore comune a tutte le tipologie dei nostri partner, dal retail, agli istituzionali, passando per i fund buyer, che ci ha portato a chiudere l’anno in modo molto positivo, è stata la maggiore esigenza di confrontarci sulle politiche di risk management, considerando la nostra società non un semplice fornitore di prodotto, ma stabilendo un rapporto pienamente consulenziale. Avendo una matrice assicurativa, Allianz Gi considera da sempre la gestione del rischio una componente fondamentale della sua attività. Nel tempo abbiamo creato soluzioni di investimento dedicate, come quelle legate al ciclo di vita dell’obiettivo del cliente, le cosiddette life cycle, e ci avvaliamo di supporti come il nostro centro di gestione del rischio di Monaco, risklab, o il centro di New York dedicato alla finanza comportamentale, tutti elementi che nel 2016 sono stati molto sulla breccia rispetto alle richieste dei nostri clienti».

Il 2016 verrà ricordato come l’anno delle grandi sorprese (la Brexit, le elezioni Usa, il referendum in Italia). Quali sono state le reazioni degli investitori italiani?

«Non si può negare che i momenti di volatilità abbiano spaventato gli investitori, però meno che in passato. Dal punto di vista dei flussi di raccolta abbiamo visto una certa consistenza; non abbiamo riscontrato movimenti collegati strettamente alla volatilità del mercato e soprattutto non abbiamo notato atteggiamenti difensivi posteriori a drawdown importanti di mercato e ciò ci ha confortato. L’unico dato in controtendenza, ma può anche essere legato a prese di beneficio, è la componente negativa dei flussi sull’azionario, cui fa però da contraltare l’ottimo dato di raccolta sulle obbligazioni corporate e high yield, come anche sui fondi flessibili. Questo è un segnale di come i risparmiatori abbiano ormai pienamente integrato nella propria strategia la consulenza fornita, anche dalle grandi reti, e si lascino guidare in modo professionale nella ricerca di rendimento».

Il 2017 si preannuncia come un anno molto diverso dai precedenti (il ritorno dell’inflazione, l’aumento dei tassi in Usa, la comparsa del termine tapering anche in Europa). Alla luce di questi elementi quali nuovi strumenti di investimento lancerete nel 2017?

«Nel 2017 puntiamo a proseguire nella definizione di soluzioni d’investimento flessibili, quindi avremo sicuramente nuovi prodotti multi-asset. Tra questi, altri strumenti target maturity, quindi a scadenza: sono ancora interessanti a patto di accettare un livello di volatilità durante la vita del fondo maggiore anche se, avendo una durata di quattro o cinque anni in cui la responsabilità della gestione del rischio di default è affidata al gestore, il cliente può stare tranquillo che il rimborso avverrà e nel frattempo potrà godere delle cedole. L’income, così come il dividend, saranno i due temi che perseguiremo all’interno di questa categoria di prodotti. Un’altra opportunità importante nel 2017 è quella dei Pir che, grazie alla loro composizione e all’agevolazione sulla fiscalità, rappresentano un’ottima soluzione per coniugare l’interesse dell’investitore privato con quello del sistema Italia. A titolo di esempio il nostro prodotto azionario italiano, l’Allianz Azioni All Star Italia, è già Pir compliant e penso che la generazione delle nuove soluzioni d’investimento Pir eligible riguarderà in futuro anche prodotti multi-asset».

Paola Sacerdote
Nata a Milano ma cresciuta a Ivrea, patria del sogno olivettiano di cui ho visto il triste tramonto, ho studiato Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano. Dopo una esperienza nel mondo della finanza come consulente, oggi collaboro a tempo pieno con il gruppo FONDI&SICAV.
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