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Tenuta Alois Lageder, IGT vigneti delle Dolomiti

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Tenuta Alois Lageder, IGT vigneti delle Dolomiti

Alois Lageder, da sempre sinonimo di innovazione e cura dei vigneti, nel cuore delle Dolomiti

La storia vinicola Lageder inizia nel 1823, quando Johann Lageder, apprendista artigiano, cominciò a commerciare in vini a Bolzano. I suoi figli e nipoti decisero di acquistare dei vigneti e produrre essi stessi del vino. Alois III, pronipote del capostipite, capì che la varietà climatica dell’Alto Adige poteva diventare un fattore vincente, e nel 1934 acquistò la tenuta Löwengang di Magrè, nella parte meridionale dell´Alto Adige. Fu lì e in altri villaggi che fece installare dei torchi per produrre vino, e ben presto anche diversi viticoltori cominciarono a conferirgli le proprie uve. A metà degli anni Settanta, Alois IV, prese in mano la tenuta insieme a sua sorella e suo marito ed enologo cognato Luis von Dellemann. Da quel momento, introdusse severi criteri di qualità, adottando al tempo stesso dei metodi innovativi nei vigneti e in cantina che gli valsero un posizionamento più elevato sul mercato.

Oggi, i 55 ettari di vigneti di proprietà della famiglia sono interamente coltivati col metodo biodinamico.

I vini

I vini si articolano a tre livelli: i Vitigni Classici, le Composizioni e i Capolavori. In tutti si esprime il terroir da cui provengono, coi suoi paesaggi e le persone che vi abitano e lavorano.

IGT vigneti delle Dolomiti

Da marzo 2021 Le nuove annate dei vini delle linee “Capolavori” e “Composizioni” della Tenuta Alois Lageder sono passati dalla DOC Alto Adige alla IGT Vigneti delle Dolomiti. L’origine delle uve rimane invariata e provengono sempre esclusivamente da vigneti dell’Alto Adige. 

La decisione non arriva all’improvviso per noi. Negli ultimi anni abbiamo avuto molti colloqui costruttivi con il Consorzio Vino Alto Adige e la Camera di Commercio di Bolzano. Nel corso del processo, abbiamo scoperto di avere idee diverse in alcuni punti essenziali, sia in viticoltura sia in vinificazione”, dice Alois Clemens Lageder sottolineando che “Freschezza, tensione e finezza corrispondono esattamente alla cifra stilistica della nostra cantina”.

Negli ultimi anni, le uve hanno raggiunto una maturazione aromatica precoce mantenendo bassi i livelli di zucchero e una buona acidità. “Questo ci permette di vendemmiare prima e di produrre vini caratterizzati da una notevole complessità grazie alla diversità aromatica e alla loro tensione, mantenendo bassi i livelli alcolici“, aggiunge Lageder.

Quando è nata la Denominazione, nel 1963, prevalevano di certo condizioni generali diverse ma il bello della Natura, da sempre “interlocutore” prezioso dell’Azienda, è che è in continua evoluzione e ad essa la Tenuta si vuole adeguare con questa scelta; la DOC definisce le zone di coltivazione e il regolamento che deve seguire il produttore anche sulle varietà di uva e su parametri come i valori di zucchero e alcol.

In particolare, per quanto riguarda il limite inferiore alcolico, ci manca il margine di manovra: se è possibile produrre vini pesanti a 15,5° alcolici nella DOC, allora dovrebbe essere consentito produrre anche vini con bassi valori alcolici. Soprattutto nel clima mutevole, questo è ancora più sfidante“, racconta Alois Clemens Lageder.

aloislageder.eu

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