Amundi, gli Etf per investire nel credito europeo

Amundi Etf, le scelte degli investitori nella prima parte del 2019. A margine della tavola rotonda sugli Etf organizzata dalla redazione di Fondi&Sicav abbiamo intervistato Vincenzo Sagone, head of Etf, indexing & smart beta business unit della società di gestione.

Qual è il bilancio di Amundi Etf per la prima parte del 2019 è su quali prodotti si sono maggiormente indirizzati gli investitori?

«Il bilancio per la prima parte del 2019 è molto buono. Amundi ha in gestione in Etf circa 46 miliardi di euro, e nei primi cinque mesi dell’anno abbiamo raccolto intorno ai 4 miliardi di euro di net new asset.
La raccolta si è concentrata circa per circa la metà sugli Etf azionari Usa e Nord America, mentre per il restante 50% le esposizioni che hanno raccolto di più sono state gli emerging markets nel comparto azionario e gli Etf governativi nel comparto obbligazionario.
Hanno raccolto molto bene anche gli strumenti Esg, e questo è un trend che non riguarda solo gli Etf di Amundi ma un po’ tutti gli emittenti. Se si osservano i dati dei flussi a livello europeo gli strumenti Esg da inizio anno hanno raccolto molto, registrando afflussi positivi anche nelle fasi di mercato altalenante. Questo è un trend da seguire, e che fornisce uno spunto interessante alle società emittenti sul tipo di strumenti da costruire per il futuro.»

In termini di asset allocation quali possono essere le esposizioni più interessanti cui accedere in questo momento attraverso la gamma di etf di Amundi?

«Da gennaio ci sono stati diversi momenti per così dire ‘tattici’: negli ultimi mesi siamo stati molto positivi, e lo siamo ancora, sui mercati emergenti, Usa e Nord America, e in questo momento riteniamo molto interessante il segmento del credito europeo. Se andiamo ad analizzare tutte le emissioni di debito europeo, anche governativo, vediamo che quasi la metà di questo, circa il 40%, ha un rendimento negativo. Il restante 60% esprime rendimenti via via crescenti fino ad arrivare alle esposizioni che hanno un rendimento superiore al 2%.
Su quest’ultimo comparto ci sono essenzialmente tre tipi di esposizione: high yield europeo, credito europeo tripla B e bond governativi periferici. Su ciascuna di queste tre esposizioni è possibile prendere una posizione specifica attraverso gli Etf di Amundi, perchè nella nostra gamma è disponibile uno strumento per ognuno di questi segmenti: abbiamo infatti un Etf high yield sulla zona euro, un Etf corporate area euro che investe esclusivamente in titoli con rating tripla B e infine un Etf che investe sui bond governativi della periferia europea

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Paola Sacerdote
Nata a Milano ma cresciuta a Ivrea, patria del sogno olivettiano di cui ho visto il triste tramonto, ho studiato Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano. Dopo una esperienza nel mondo della finanza come consulente, oggi collaboro a tempo pieno con il gruppo FONDI&SICAV.
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