Anche se con qualche intoppo la ripresa della crescita continua

Anche se con qualche intoppo la ripresa della crescita continua. I principali segnali emersi dai dati usciti settimana scorsa e i possibili “market movers” per questa se‎ttimana a cura di Cassa Lombarda

– Eurozona: “fiducia e crescita attività a livelli elevati” – In crescita la fiducia dei consumatori, ai massimi da aprile 2015. Il Pmi – con Manifatturiero in rialzo ai massimi da aprile 2011 e Servizi in marginale calo dal precedente massimo – ha visto un consolidamento dell’indice Composto, confermando sostanzialmente il passo robusto di accelerazione delle attività di fine 2016. L’aggregato M3 ha riaccelerato la crescita perché alla continuazione della politica espansiva della Bce si è unito l’aumento nell’erogazione del credito. In settimana si attendono: fiducie ai massimi, disoccupazione stabile, Pil in crescita costante, Cpi in aumento, conferme dei Pmi e vendite in crescita. Della Bce parlano: oggi lunedì 30 gennaio il membro del Consiglio direttivo della Bce Ewald Nowotny; martedì 31 gennaio è il turno del Presidente Mario Draghi e dei membri del Consiglio esecutivo della Bce Yves Mersch e Benoit Coeuré. Giovedì 2 febbraio tornano a parlare Draghi e Coeuré e il membro del Consiglio esecutivo della Bce Peter Praet. Chiude la settimana, venerdì 3, il discorso di Vitor Constancio, vice-presidente della Bce e responsabile per la stabilità finanziaria.

– Stati Uniti: “decelerazione della crescita del Pil non preoccupante” – In accelerazione gli indici Pmi, in area espansiva ai massimi da marzo 2015 (per quanto riguarda il Manifatturiero) e da novembre 2015 (relativamente ai Servizi). L’indice Manifatturiero della Fed di Richmond è salito ai massimi da marzo 2016. In miglioramento anche l’indice di attività della Fed di Chicago e l’Indice Principale, mentre quello di Kansas City si conferma stabile ai massimi. In aumento anche le scorte all’ingrosso. Calano, invece, le vendite mensili delle case rispetto al precedente picco, chiudendo in ogni caso l’anno ai massimi dal 2006, con prezzi in rialzo più dei salari e scorte ai minimi dal 1999. In calo le vendite di case nuove, che tornano ai valori di marzo 2016. Crescono anche l’erogazione settimanale di mutui e il tasso mensile di crescita dei prezzi delle case. Il mercato del lavoro consolida restando stabile, mentre il benessere dei consumatori si attesta intorno ai massimi, con fiducia record da gennaio 2004. Pil del quarto trimestre in calo più delle attese, ma prevalentemente per via del net export, in peggioramento a causa della forza del dollaro che ha ridotto la competitività dell’export e indotto ad accumulare scorte di import. Anche gli ordini durevoli sono calati globalmente, ma solo nelle componenti volatili, mostrando un miglioramento solido nelle componenti “core”, che fa pensare a un probabile rafforzamento della domanda nei prossimi mesi. In settimana si attendono: reddito e spese personali in crescita, settore edilizio in consolidamento, mercato del lavoro forte, tassi fermi, conferme dagli indici di attività, fiducia su buoni livelli e ordini in aumento. Atteso per venerdì 3 febbraio il discorso di Charles L. Evans, presidente e CEO della Fed di Chicago.

– Regno Unito: “2016 non frenato dalla Brexit” – Il Pil del quarto trimestre ha mantenuto il passo di crescita del precedente, battendo le attese che prevedevano una decelerazione. In settimana: prezzi delle case e Pmi in leggera decelerazione e politica monetaria invariata. Il governatore della Bank of England Mark Carney interviene il 2 febbraio.

– Giappone: “l’attività aumenta, ma l’inflazione non riparte” – In aumento gli indici delle attività industriali, anticipatore e coincidente. Continua ad accelerare il Pmi Manifatturiero, raggiungendo i massimi da dicembre 2015. In miglioramento il surplus della bilancia commerciale, così come anche la dinamica dei prezzi, migliorata marginalmente, anche se ancora negativa o estremamente bassa e lontana dagli obiettivi della Bank of Japan. In settimana si attendono: vendite in calo, mercato del lavoro forte, produzione industriale decelerante, politica monetaria invariata, Pmi e aggregati monetari. Domani 31 gennaio interviene il governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda.

– Brasile: “proseguono le difficoltà” – Si amplia il deficit della bilancia dei pagamenti e cresce l’ammontare dei prestiti in circolazione. In settimana si attendono: inflazione decelerante, produzione in miglioramento, Pmi e surplus della bilancia commerciale calante.

– Russia: “segnali misti” – In accelerazione la crescita della produzione industriale, mentre scende ancora il tasso di disoccupazione. Aumenta sorprendentemente anche la riduzione delle vendite. In settimana si attendono: Pmi in consolidamento e tassi stabili.

– India: in settimana si attendono i Pmi.

– Cina: “profitti industriali in calo mensile ma non strutturale” – I profitti industriali hanno avuto una forte decelerazione della crescita mensile, ma prevalentemente per effetti base. Il dato cumulato della crescita per tutto il 2016 resta buono e quasi stabile, con un calo nel settore estrattivo più che compensato dall’aumento nel settore manifatturiero. In settimana si attendono i Pmi.

– Svezia: “pressioni sui prezzi nonostante il calo delle vendite” – In aumento il tasso di disoccupazione. In impennata anche i prezzi alla produzione, mentre la bilancia commerciale segna un surplus. Cala la crescita annua delle vendite al dettaglio. In settimana si attendono: salari, Pmi in consolidamento, produzione industriale in crescita e ordini.

– Norvegia: “migliora il mercato del lavoro” – Cala il tasso di disoccupazione in percentuale della forza lavoro. In settimana si attendono: vendite, Pmi e sussidi di disoccupazione.

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