Ancora dollaro protagonista

La correzione dell’usd continua e il mercato comincia a prezzare la possibilita’ di un rialzo dei tassi Usa in autunno inoltrato. Fxcm

La settimana trascorsa è stata caratterizzata da ampia volatilità che ha accompagnato la discesa del dollaro, a nostro parere ancora di fronte ad una fase correttiva di medio periodo, ed il raggiungimento dei massimi assoluti sullo S&P500, il che ci conferma come la nostra view relativa ad un rialzo di tassi da parte degli Stati Uniti che vede un rialzo non prima di autunno inoltrato sembra corretta, anche il mercato infatti ha cominciato a prezzare questa possibilità (ricerca di rendimenti superiori a quelli offerti dall’obbligazionario, seppur in recupero sui rendimenti quest’ultimo, fase potenzialmente correttiva anche questa).

Il valutario continua a mostrarsi dollaro centrico nel momento in cui vengono rilasciati dati americani o di fronte a momenti di quiete sul fronte pubblicazioni macroeconomiche, con eccezioni isolate nel momento in cui vengono rilasciate release relative alle singole economie non americane le quali vanno ad impattare nel breve periodo sulle singole divise (soprattutto la sterlina ultimamente), in grado di subire aumenti di volatilità per poi riallinearsi ai movimenti principali e comuni a tutte le major, trainate dall’andamento unilaterale del dollaro americano (sia esso a rialzo o a ribasso).

Questi i temi principali che muovono ancora le nostre riflessioni di fronte ad un mercato che, sul fronte politiche monetarie, si trova in un momento di pausa, con l’unico “big event” rappresentato dal possibile rialzo di tassi da parte della Fed che si trova così lontano a livello di tempo da non riuscire a produrre effetti concreti sui mercati (potrà farlo nel momento in cui dovessero formarsi delle aspettative razionali maggioritarie tra gli investitori).

Mercati che mostrano il concretizzarsi di movimenti di breve nel momento in cui vengono rilasciate notizie di carattere macroeconomico puro, con il dollaro a vestire, come più volte evidenziato anche durante le settimane passate, il ruolo da protagonista. Oggi sarà una giornata abbastanza tranquilla dal punto di vista delle pubblicazioni macro, ma da domani partiremo con i dati sull’inflazione dell’area inglese ed europea, che potrebbero portare a strappi di volatilità isolati per poi, come visto, poter assistere ad un potenziale riallineamento con il dollaro.