Ancora interessanti i titoli subordinati delle principali banche e assicurazioni

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sui corporate bond investment grade denominati in euro con l’intervento di Cesare Raseri, responsabile Corporate Bond di Eurizon Capital SGR

 

Eurizon Asset Management CMYK

 

Quali sono le ragioni che hanno permesso agli investment grade corporate bond in euro di comportarsi meglio dei government bond dell’eurozona negli ultimi mesi? Perché il rischio politico ha avuto conseguenze di poco conto sulle quotazioni dei bond societari?

In un contesto di tassi d’interesse in graduale rialzo i corporate bond tendono ad avvantaggiarsi rispetto ai titoli governativi per il loro spread che in questa fase del ciclo del credito tende a rimanere stabile o in leggera contrazione, consentendo di avere di conseguenza un miglior ritorno assoluto.
Nello stesso tempo i tassi particolarmente bassi dei titoli governativi dell’area core hanno spinto molti investitori a rivedere l’allocazione verso questa asset class, dato confermato dal buon flusso di nuove sottoscrizioni sul sistema dei fondi dedicati al mercato del credito.
A livello di “total return” ha anche pesato a sfavore dei titoli governativi la maggior duration media dei benchmark dei titoli di Stato: oltre sette anni contro i circa cinque del benchmark corporate euro.

I corporate bond, soprattutto i titoli non finanziari, hanno sempre avuto una maggiore resilienza alle fasi di crisi che abbiamo vissuto nel mercato euro.
Per quanto correlati positivamente, abbiamo osservato già in passato come società portoghesi o greche nel mezzo della crisi siano state in grado di sovraperformare i relativi titoli di Stato; ritengo che ciò sia legato principalmente alla consapevolezza di detenere obbligazioni di società con asset reali, asset che in caso di difficoltà possono essere collocati sul mercato ed essere oggetto d’interesse per eventuali acquisizioni.

Dall’inizio dell’anno è stato interessante notare come anche questa volta il rischio, in questo caso di esito elettorale francese inviso al mercato, si sia scaricato decisamente più sulle obbligazioni governative che sulle società appartenenti alla stessa area geografica confermando il fenomeno già visto in passato.
Nel complesso va anche sottolineato che il mercato corporate investment grade ha un grado di diversificazione superiore a un omologo benchmark governativo europeo: al suo interno sono incluse società americane che emettono in euro per circa il 20% del mercato mentre il peso della componente “periferica” (Italia, Spagna e Portogallo) supera di poco il 10%, percentuale decisamente contenuta se paragonata a un pari indice governativo.

Nell’attuale contesto di mercato, quali investment grade corporate bond sono da preferire in termini di duration, settori di appartenenza delle società emittenti o altri fattori che ritenete prioritari nella selezione dei singoli titoli?

Nonostante il livello degli spread sia in assoluto particolarmente contenuto ritengo che ci siano ancora sacche di valore in alcuni temi di mercato, principalmente nel settore finanziario che non ha beneficiato degli acquisti da parte della Banca centrale europea relativi al programma di “quantitative easing”. I titoli subordinati delle principali banche e assicurazioni in questo contesto appaiono ancora interessanti anche se il budget di rischio oggi allocato a questa strategia è inferiore al passato. Ritengo che la duration possa essere un driver negativo per il mercato ed è preferibile di conseguenza un’allocazione che tende a privilegiare le parti intermedie della curva.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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