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Anna Bagella, di Fideuram Ispb: «Normativa Eu sull’Esg, un positivo passaggio»

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Anna Bagella, di Fideuram Ispb: «Normativa Eu sull’Esg, un positivo passaggio»

Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking afferma che le nuove regole europee sulla rendicontazione Esg sono un’opportunità per chi agisce con rigore

Dal 10 marzo è entrata in vigore la normativa per la rendicontazione finanziaria Esg che aggiunge ulteriori obblighi alle società di distribuzione. In molti hanno già affermato che questa novità, per quanto condivisibile sul piano etico, sta dando molti problemi alle reti. Da una parte aumenta fortemente i costi, dall’altra comporta un appesantimento burocratico che si aggiunge al già pesante fardello preesistente.

A circa due mesi dall’introduzione Fondi&Sicav ha chiesto il parere sull’introduzione delle nuove norme ad alcuni dei maggiori manager delle società di consulenza. La prima risposta è di Anna Bagella, responsabile sviluppo offerta di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking. «Riteniamo in effetti che sia necessario uno sforzo di adeguamento dei processi di distribuzione e rendicontazione. Però l’entrata in vigore della nuova normativa europea è un fondamentale e positivo passaggio per potere costruire un modello di riferimento comune. Questo fatto consentirà un confronto trasparente tra gli attori del mercato».

Ma le società sono pronte ad affrontare un cambiamento così complesso?
«L’introduzione di norme rivolte a regolare la tassonomia, i benchmark e l’informativa sulla sostenibilità avvantaggerà diversi operatori. Sono quelli che già oggi lavorano sui temi Esg con un approccio disciplinato e rigoroso».

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