Aprirsi ai mercati cinesi

Il commento di Stuart Rae, Chief Investment Officer di Asia Pacific ex Japan Value Equities e John Lin Gestore di Portafoglio-China Equities di AB

Malgrado il lento avvio seguito al lancio di novembre, la piattaforma di scambio tra le Borse di Shanghai e Hong Kong ha notevolmente incrementato l’accesso degli investitori esteri ai capitali cinesi e ha creato nuove opportunità di investimento. In particolare sono due i segmenti da segnalare all’attenzione degli investitori globali.

Bassi Volumi ma Alto Potenziale

Nel 2015 bisognerà tenere sotto osservazione un trend importante: il prevedibile utilizzo crescente del programma Shanghai-Hong Kong Stock Connect. Questa fondamentale riforma del mercato finanziario è stata varata dal governo cinese lo scorso novembre al fine di consentire un maggiore afflusso di capitali stranieri nel mercato azionario di Shanghai e al contempo favorire la partecipazione da parte degli investitori cinesi alle azioni quotate a Hong Kong.
Le contrattazioni iniziali nell’ambito del nuovo sistema sono state fiacche. Per varie ragioni di natura operativa il volume di scambi è stato molto al di sotto dei livelli fissati dal governo (il sistema non ha niente a che fare con la recente volatilità dei mercati azionari cinesi). Secondo noi si tratta comunque di una fase transitoria: una volta risolti i problemi, ci aspettiamo un consistente aumento della partecipazione a livello internazionale. Il governo confida nel successo della piattaforma, il premier Li Keqiang ha infatti recentemente annunciato che è in preparazione un programma analogo per collegare anche le borse di Hong Kong e Shenzhen.
Si tratta di una buona notizia per il mondo finanziario. A nostro avviso, infatti, l’osservazione a breve termine dei volumi di scambio tra le borse di Shanghai Hong Kong può aver distolto l’attenzione dai veri e propri progressi strutturali e dalle nuove opportunità di investimento già realizzate dal nuovo sistema.

Numero di Azioni Moltiplicato per Sei

Adesso gli investitori globali possono accedere a un maggior numero di azioni cinesi rispetto al passato. Prima del lancio, l’accesso alle azioni domestiche cinesi da parte degli investitori internazionali era limitato alle azioni di classe “A” (azioni di società costituite nella Cina continentale, il cui prezzo era espresso in renminbi, scambiate nei mercati azionari della Cina continentale) con duplice quotazione nel mercato azionario di Hong Kong. Tale numero era approssimativamente di 80 titoli. Grazie al programma Shanghai-Hong Kong Stock Connect, gli investitori esteri possono ora accedere a circa 500 azioni “A” – un numero ben sei volte superiore.
È avvenuto quindi un cambiamento straordinario nei settori accessibili agli investitori globali. Le barre scure indicano la scomposizione di ogni settore secondo l’indice MSCI China, che comprende azioni cinesi quotate a Hong Kong-vale a dire, l’universo limitato di azioni cinesi finora disponibili agli investitori stranieri. Le barre chiare indicano un’analoga scomposizione secondo l’indice MSCI China A, o l’universo di azioni della Cina continentale cui gli investitori esteri hanno iniziato ad avere accesso. Confrontando i settori dei titoli industriali, beni di consumo, materie prime e salute per ogni colonna è evidente come l’indice MSCI China A/Stock Connect stia aprendo questi settori “domestici” all’investimento estero.

L’indice MSCI China/Hong Kong sembra offrire un maggior numero di azioni nei settori energia, telecomunicazioni e tecnologia. Tuttavia, tali settori sono effettivamente dominati da un ristretto numero di grandi società, che li rende relativamente poco attraenti dal punto di vista dello stock-picking. I finanziari sono ben rappresentati in entrambi gli indici.

Due Segmenti Interessanti

A nostro avviso esistono, tuttavia, dei segmenti davvero interessanti. In particolare, l’indice MSCI China A/Stock Connect ha aperto nuove opportunità nel settore alimentari, bevande e tabacco e in quello dei beni durevoli per la casa. I prezzi nei settori alimentari, bevande e tabacco sono molto bassi rispetto agli standard mondiali, malgrado il suo elevato ritmo di crescita e l’interessante redditività. Nell’ambito di tale settore, i produttori del liquore bianco (come il tradizionale baijiu a base di cereali) sembrano particolarmente appetibili poiché le misure anticorruzione messe in atto in Cina hanno avuto un forte impatto e, a nostro giudizio, hanno reso i titoli, che una volta erano costosi, particolarmente interessanti. I prezzi del prodotto hanno anche subito un notevole calo, ma questo è stato in gran parte sostenuto dai distributori anziché dai produttori, e il prezzo a buon mercato sta attirando nuovi consumatori, stabilizzando quindi la domanda.

Anche il settore dei beni durevoli per la casa-che comprende i produttori di condizionatori d’aria, frigoriferi e altri elettrodomestici-ha prezzi più convenienti rispetto ai suoi omologhi mondiali. Questo sconto riflette in parte i timori relativi al mercato immobiliare cinese ma noi non condividiamo le prospettive più pessimistiche, tanto è vero che il settore degli elettrodomestici continua a crescere. Vale la pena tenere d’occhio i produttori di condizionatori d’aria, considerato che le famiglie normalmente acquistano tali prodotti più volte nel corso del tempo. Il recente consolidamento del settore indica che le società leader offrono i vantaggi dell’economia di scala”; inoltre, le loro azioni nella maggioranza dei casi non sono ancora accessibili agli investitori al di fuori della Cina.

È soltanto una questione di tempo: gli investitori esteri sapranno approfittare pienamente di queste e altre opportunità non appena il programma Stock Connect avrà preso piede, ne siamo convinti. Coloro che stanno cercando di entrare nei mercati azionari cinesi scopriranno che molte porte sono già state aperte.