Attenti ai titoli di stato

A cura di Boris Secciani

‘Gli effetti di un moderato rialzo dei tassi sarebbero disastrosi per le emissioni di Eurozona, Usa e Giappone’, sostiene Niall O’Leary, head of Emea fixed income di Spdr Etf

L’incontro con il gestore in occasione della presentazione di Spdr Etf di State Street Global Advisors ha fornito l’opportunità di fare il punto della situazione su quelli che sono i mercati obbligazionari globali. In generale O’Leary non vede grandi opportunità nell’investimento in debito pubblico, visto il livello bassissimo dei rendimenti (attualmente circa 2/3 della curva tedesca è in territorio negativo) e le politiche monetarie divergenti fra le due maggiori banche centrali del Pianeta. I rischi in compenso sono decisamente elevati: anche un modesto aumento dei rendimenti a scadenza di 50 punti base avrebbe un effetto disastroso sulle emissioni di Eurozona, Usa e Giappone, annullando i contributi forniti da anni di cedole.

Alcune possibilità vi sono ancora esponendosi in maniera marcata al rischio di duration: infatti O’Leary ha sottolineato come nel decennio gennaio 2006-gennaio 2016 una delle strategie di maggiore successo sia stata quella di investire sulle scadenze dai 10 anni in su nei Treasury americani, in cui i rendimenti cumulati hanno superato il 90%, a fronte di circa i 60% per le emissioni a 5-7 anni e del 50% circa per l’insieme dei titoli di Stato americani.

In compenso una delle migliori opportunità di investimento è rappresentata dagli high yield statunitensi, per i quali sul prossimo quinquennio è previsto un rendimento annuale di quasi il 7%. A determinare un simile risultato dovrebbe essere non solo l’elevato carry, ma anche la possibilità di ottenere dei notevoli guadagni in conto capitale, determinati dall’eccessivo ribasso generato dal panico sul petrolio, i cui emittenti rappresentano circa il 10% del totale della capitalizzazione del mercato statunitense.

Il tasso di default complessivo in questa asset class in America è oggi pari a circa il 4%, un valore in linea con quella che è la media storica e ancora lontanissimo dai picchi intorno al 15% del 2009.

Boris Secciani
Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.
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