Atteso intervento presidente Lagarde

Apertura positiva per borse europee. Pil Germania in aumento. Prevista la decisione della banca centrale svedese sui tassi e i verbali dell’ultimo meeting della Bce. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

L’agenda macro di oggi, giovedì 25 novembre, ha alcuni spunti significativi.
Prevista la decisione della banca centrale svedese sui tassi e i verbali
dell’ultimo meeting della Bce. Sempre in tema di banche centrali sono attesi
gli interventi del presidente Bce, Christine Lagarde, alla Legal Conference e
quello del governatore Bailey della BoE a Cambridge. Sul fronte europeo, la
fiducia dei consumatori in Germania è notevolmente peggiorata a novembre.

Sia le aspettative economiche che di reddito, insieme alla propensione
all’acquisto, sono diminuite, in alcuni casi in modo significativo. Si prevede
pertanto un calo della fiducia dei consumatori di -1,6 punti per dicembre, in
calo di 2,6 punti rispetto a novembre, registrando un aumento della
propensione al risparmio. Sempre in Germania, l’Ufficio Federale di Statistica
ha reso noto che il Pil relativo al terzo trimestre 2021 è aumentato dell’1,7%
rispetto al secondo trimestre 2021. Da oltreoceano, negli Stati Uniti, secondo
quanto emerge dai verbali relativi al meeting del Federal Open Market
Committee, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche
monetarie, tenutosi 2 e 3 novembre, diversi rappresentanti dell’istituto centrale
di Washington hanno dichiarato che la Fed dovrebbe essere pronta ad
aumentare i tassi d’interesse Usa prima del previsto se l’impennata
dell’inflazione non dovesse dare segnali di raffreddamento. In merito al tapering,
alcuni membri hanno notato che anche il ritmo della riduzione degli acquisti di
asset potrebbe essere accelerato. Il piano di stimolo realizzato attraverso
l’acquisto di titoli per USD 120 mld al mese era stato deciso che venisse ridotto
per complessivi USD 15 mld al mese. Se tale ritmo venisse confermato il
programma verrebbe di fatto esaurito per luglio 2022, ma dai verbali emerge
che alcuni rappresentanti della Fed punterebbero a concluderlo prima.

Il cross euro/dollaro è a 1,1215, in rialzo dello 0,15%; il cambio euro/yen
129,39 mentre il dollaro/yen scambia a 115,39.

Il future sul Brent viaggia in salita dello 0,01% a 82,27 dollari il barile e il
future sul Wti scende dello 0,20% a 78,16 dollari.

Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari in salita dello
0,52% in apertura. Positivi i principali indici EU. Misti i titoli bancari sul FTSE
Mib. Bene Ferrai, Enel, Diasorin, Campari e Recordati. In apertura scendono
Saipem e Tenaris.

Azionariato asiatico misto stamane, con il Nikkei 225 a Tokyo a +0,67% e
Hong Kong che sale dello 0,24%. Shanghai e Seoul negative rispettivamente a
-0,24% e a -0,47%. Positiva Sidney a +0,11%. Alla riapertura degli scambi sui
mercati dell’Asia la tendenza contrastata è proseguita. L’indice anticipatore
del Giappone è calato in settembre a 100,9 punti dai 101,3 punti della lettura
finale di agosto ma sopra ai 99,7 punti del dato flash comunicato a inizio mese.

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ordine sparso. L‘S&P 500 ha
guadagnato lo 0,23% ed il Nasdaq Composite lo 0,44%. Poco sotto la parità il
Dow Jones a -0,03%. Giovedì Wall Street resterà chiusa per la Festa del
Ringraziamento e venerdì in occasione del “Black Friday” osserverà un orario
ridotto. Tra i titoli in evidenza Hp a +10,13%. Il produttore di pc ha
comunicato risultati per il quarto trimestre del suo esercizio segnati dal declino
del 3% nelle vendite di pc consumer, a fronte però di vendite per quelli
enterprise balzate del 25% annuo. Gap a -24,12%. Il retailer d’abbigliamento
ha abbassato la previsione di crescita dei ricavi per l’esercizio in corso a +20%
contro il +30% della precedente guidance. Nordstrom a -29,03%. La catena
della grande distribuzione ha lanciato l’allarme sulle carenze di merce per il
periodo delle festività natalizie.

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