Attrattiva del debito high yield in un mondo di rendimenti negativi

In vista di miglioramento economia eurozona e di un solo aumento dei tassi sui Fed funds il segmento sub-investment grade offre extrarendimento interessante. Pictet Asset Management Strategy Unit

In seguito al programma di quantitative easing della BCE, sul mercato fixed income europeo sono sempre più diffuse le emissioni con tassi negativi e i titoli di Stato vedono peggiorare il loro profilo di rischio-rendimento. A marzo, a un certo momento, circa 1.500 miliardi di dollari di titoli dell’indice obbligazionario globale di JP Morgan e quasi un bond su quattro dell’indice Euro Credit della società offrivano rendimenti negativi. Il rally dei titoli di Stato dell’eurozona ha inoltre portato lo spread fra Bund e Treasury a 10 anni al livello più ampio dalla nascita dell’euro, vale a dire circa 160 punti base. In tale contesto, ribadiamo un giudizio positivo sul debito high yield. In vista di un ulteriore miglioramento dell’economia dell’eurozona nei prossimi mesi e di un solo aumento dei tassi sui Fed funds nel corso dell’anno, il segmento sub-investment grade offre un extrarendimento interessante. Gli spread dell’asset class compensano ampiamente il rischio di default, che dovrebbe diminuire in un contesto di ripresa economica e di condizioni del credito ancora positive. Anche il quadro tecnico è positivo. Se gli emittenti high yield continuano ad attingere al mercato obbligazionario, gli investitori reinvestono cedole e proventi dei rimborsi nell’asset class. Quanto al debito corporate dei mercati emergenti, confermiamo un posizionamento neutrale. Per quanto il dollaro forte e l’aumento dei tassi USA possano rendere più difficile il servizio del debito, non prevediamo un’escalation dei casi di insolvenza o un generale peggioramento del merito di credito dell’asset class. La debolezza delle valute locali non implica necessariamente una maggiore instabilità finanziaria degli emittenti. Diverse aziende, anzi, beneficiano del rialzo del dollaro. Le società asiatiche, che rappresentano un’ampia fetta del mercato obbligazionario de i Paesi emergenti, s e m bra no particolarmente avvantaggiate in quanto i loro utili sono denominati per lo più in USD. Inoltre, le imprese attive nel settore minerario, nella produzione di zucchero e carne bovini e nell’industria della carta e della cellulosa generano i propri ricavi in dollari a fronte di una base di costi prevalentemente in valuta locale. Per tutte queste aziende, un dollaro più forte significa margini di profitto più alti. Detto Reddito fisso L’attrattiva del debito high yield in un mondo di rendimenti negativi ciò, non intendiamo ampliare l’esposizione all’asset class – né al debito emergente in valuta locale – finché non saremo più convinti della ripresa delle economie di queste aree. Nell’ambito dei titoli di Stato, la nostra preferenza va sempre alle emissioni italiane e spagnole a lunga scadenza. Il differenziale di rendimento fra tali bond e quelli di riferimento tedeschi nel segmento a lunghissima scadenza è a nostro parere eccessivo, dato che uno degli obiettivi del QE è il contenimento dei costi di finanziamento nell’Europa meridionale.