Australia, Banca centrale sta a guardare

Le misure macroprudenziali degli ultimi mesi impatteranno positivamente su economia ma permane molta incertezza. Commento mensile di AB Global

a cura di Stefania Basso

Dopo aver tagliato i tassi di 50 punti base durante la prima metà dell’anno, la Banca centrale australiana (RBA) mantiene lo status quo per il momento. Da un lato i risultati della crescita dei salari rimangono deboli e i prezzi delle materie prime e la spesa in conto capitale del settore minerario continuano a subire una pressione al ribasso. Dall’altro, il settore immobiliare (i prezzi e l’attività delle costruzioni) sta salendo e i risultati recenti del mercato del lavoro sono stati migliori delle attese.

L’effetto di un brusco aumento dei prezzi delle case sulla stabilità finanziaria rappresenta una forte preoccupazione. Ciò spiega gli interventi degli ultimi mesi volti all’inasprimento delle condizioni di prestito per gli investitori immobiliari. Secondo il team di AB Global tali misure macroprudenziali avranno un impatto positivo ma permane molta incertezza.

Cosa porterà la RBA ad allentare di nuovo i tassi? Secondo il team di AB Global sono necessari segnali più evidenti del passaggio del settore immobiliare dall’espansione alla contrazione. Ma questo non è ancora avvenuto. I dati dei prezzi delle case di luglio hanno mostrato l’aumento più elevato di sempre mese su mese (dati mensili a partire da dicembre 1999). I prezzi sono aumentati del 2,8% in tutto il paese, del 3,3% a Sidney e del 4,9% a Melbourne. Inoltre viene prospettato il calo della solidità del dollaro australiano. La banca centrale australiana ritiene che l’aggiustamento sino a questo momento sia appropriato e teme il rafforzamento della valuta.

In Nuova Zelanda il ciclo espansivo potrebbe continuare. La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) ha tagliato i tassi a giugno e a luglio per i timori dell’impatto del forte abbassamento dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari. Anche i dati dell’inflazione più bassi delle attese hanno contribuito alla decisione della banca centrale. Con i rischi che tendono ancora al ribasso, la RBNZ potrebbe effettuare altri due tagli prima di fine anno.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.