Axa IM, impact investing ultima frontiera dell’Esg

Impact investing, l’ultima frontiera dell’Esg. La seconda parte dell’intervista a Marco De Micheli, senior sales di Axa Investment Managers, a margine della tavola rotonda sulla sostenibilità organizzata dalla redazione di Fondi &Sicav

In ambito Esg su cosa state puntando particolarmente in questo momento?

«Citerò quella che si può considerare l’ultima frontiera dell’Esg, ovvero l’impact investing, che per certi versi mi sorprende esista da così poco tempo. Nell’impact investing sostanzialmente il gestore di un fondo d’investimento ha in mano un pacchetto azionario che può essere utilizzato per intervenire nelle decisioni prese dai cda delle singole aziende nelle quali il fondo investe. In questo caso l’impact investing riguarda i nostri fondi Esg e viene implementato secondo un mandato molto stretto che ci viene dato dai nostri sottoscrittori, in virtù del quale i gestori intervengono fisicamente ai cda delle aziende e cercano di indirizzare le decisioni societarie secondo il mandato dato, che può essere ambientale, sociale o di governance. Non si tratta di un’attività che viene svolta sia in termini qualitativi che quantitativi,e tra le varie attività abbiamo creato dei questionari, che sottoponiamo prima e dopo le riunioni dei cda, allo scopo di controllare le decisioni prese. In molti casi abbiamo in mano un pacchetto azionario sufficiente a bloccare un certo tipo di decisioni o utile a compiere la cosiddetta moral suasion negli ambiti che interessano i nostri sottoscrittori».

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Paola Sacerdote
Nata a Milano ma cresciuta a Ivrea, patria del sogno olivettiano di cui ho visto il triste tramonto, ho studiato Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano. Dopo una esperienza nel mondo della finanza come consulente, oggi collaboro a tempo pieno con il gruppo FONDI&SICAV.
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