«Forti sulle soluzioni short duration obbligazionarie»

Pietro Martorella, amministratore delegato di Axa Investment Managers Italia Sim, ricorda che a fronte di uno scenario difficile e di un mercato retail meno propenso a investire sul risparmio gestito, la sua società è cresciuta del 20%, sia nel 2015, sia nel 2016.

Qual è stato l’elemento più positivo per la vostra società in un anno caratterizzato dalla grande incertezza sui mercati?

«Non mi sento di dare giudizi assoluti, ma la percezione è stata che il settore abbia sbagliato nella maggior parte dei casi le previsioni (elezioni Usa e voto sulla Brexit) e noi in questo contesto non abbiamo avuto più fortuna di altri: d’altro canto la nostra sorte o bravura è stata avere preso un posizionamento particolarmente prudente. Di conseguenza non abbiamo registrato né grandi exploit in termini positivi, né débâcle. In Italia abbiamo raggiunto risultati in linea con la nostra crescita degli ultimi sette anni. A fronte di uno scenario difficile, di un mercato retail meno propenso a investire sul risparmio gestito, siamo comunque cresciuti del 20%, sia nel 2015, sia nel 2016. Anche quest’anno abbiamo registrato oltre 2 miliardi di raccolta netta, con grande diversificazione per segmento (istituzionale e retail) e con una grande stabilità in termini di value proposition. Forse ciò che ci si aspetta da un gruppo come Axa è di potere contare su rendimenti costanti nel tempo senza grandi sorprese. Grazie a questi fattori, nel giro degli ultimi cinque anni abbiamo raddoppiato la nostra presenza in Italia in termini di patrimonio e risorse. Nel 2016 abbiamo siglato importanti accordi distributivi, tra cui quello con Cordusio Sim, che ci ha inseriti tra le dieci nuove società che ha deciso di offrire ai propri clienti».

Il 2016 verrà ricordato come l’anno delle grandi sorprese (Brexit, elezioni Usa, referendum in Italia). Quali sono state le reazioni degli investitori italiani?

«Un fatto interessante è che continuiamo ad avere grosse soddisfazioni su ciò che ci caratterizza di più, ovvero la nostra grande stabilità nel segmento obbligazionario. Abbiamo visto crescere in particolare l’interesse per le nostre soluzioni short duration che investono nella parte breve della curva dei rendimenti, offrendo protezione e ritorni risk adjusted superiori a quelli del mercato di riferimento. In altre parole presentano poco rischio di tasso, ma offrono al tempo stesso un po’ di rendimento e un flusso cedolare di qualche punto percentuale».

Il 2017 si preannuncia come un anno molto diverso dai precedenti (ritorno dell’inflazione, aumento dei tassi in Usa, comparsa del termine tapering anche in Europa). Alla luce di questi elementi quali nuovi strumenti di investimento lancerete nel 2017?

«In linea generale per il reddito fisso attendo un progressivo ritorno alla normalità. Nell’ultimo biennio gli investimenti obbligazionari hanno deluso chi era rimasto legato ai rendimenti a due cifre degli anni passati e oggi, a fronte dei rialzi di tassi già avvenuti e attesi, la paura di avere perdite nei portafogli obbligazionari è cresciuta. Attualmente, quindi, gli investitori sono alla ricerca di strategie difensive che offrano, al contempo, un rendimento dignitoso: per questo motivo continueremo a puntare sulla nostra gamma short duration che, con otto fondi e oltre 30 miliardi di euro gestiti, ci permette di giocare un ruolo primario su questo fronte. In vista di un ritorno dell’inflazione anche l’ultimo nato della gamma, un fondo short duration inflation linked, ha suscitato grande interesse. Infine Axa Im è uno dei pochi gestori esteri a vantare un solido e lungo track record sull’equity Italia e, in vista del debutto dei Pir, abbiamo ricalibrato il nostro fondo Awf Framlington Italy perché possa beneficiare delle novità fiscali per il 2017 e seguenti».

Massimiliano D'Amico
Dopo aver lavorato per alcune testate locali, ho iniziato la mia carriera giornalistica nell’ambito finanziario nel 2006. Alla ricerca di nuovi stimoli professionali nel 2009 sono passato a FONDI&SICAV dove, nel 2014, sono stato nominato vicedirettore. In particolare curo l’inserto “Consulenti&Reti”. Ogni mese intervisto gli amministratori delegati delle principali strutture della consulenza finanziaria italiana e analizzo gli argomenti più “caldi” del momento. Mi occupo anche di www.videofinanza.it, il portale dedicato esclusivamente alle video-interviste a gestori-strategist (italiani e stranieri) dei più importanti asset manager globali e ai protagonisti del mondo delle reti di consulenza finanziaria.
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