a cura di Mark William Lowe
Per una nazione di meno di 11 milioni di abitanti, come l’Azerbaigian, il livello e la complessità degli interessi in gara sembrano spesso sproporzionati.
Oggi le relazioni internazionali di Baku possono essere descritte solo come un gioco di prestigio geopolitico.
Se, da un lato, membri dell’Unione Europea come Bulgaria, Grecia, Ungheria, Romania e Italia considerano l’Azerbaigian un paese strategico e importante per la sicurezza energetica del Vecchio continente, dall’altro, l’appello del parlamento europeo a favore di legami più stretti con l’Armenia ha attirato le ire del governo, con il portavoce del Ministero degli esteri azero Aykhan Hajizada che è arrivato ad affermare che il «chiaro esempio di un ricorrente approccio a due pesi e due misure nei confronti dell’Azerbaigian» è stato influenzato dall’Armenia e dalla lobby armena come parte di una «campagna diffamatoria» contro Baku.
La principale lamentela dello stato della regione transcaucasica riguarda la condanna del parlamento europeo delle incursioni militari nel territorio riconosciuto a livello internazionale dell’Armenia e l’affermazione che l’Azerbaigian continua a minacciare l’integrità territoriale e la sovranità della nazione dell’Asia occidentale.
In sintesi, il messaggio di Hajizada è che, sebbene l’Azerbaigian rimanga una componente importante della strategia di sicurezza energetica dell’Europa, Baku apprezzerebbe meno critiche alla politica estera del paese.
Mentre il parlamento europeo ha irritato Baku, il contrario si può dire della Nato.Quando, domenica 17 marzo 2024, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, è arrivato nella capitale azera e ha incontrato il presidente Ilham Aliyev, il leader dell’Alleanza si è limitato a commentare che «l’Armenia e l’Azerbaigian hanno ora l’opportunità di raggiungere una pace duratura dopo anni di conflitto». Stoltenberg ha aggiunto che «posso solo incoraggiarvi a cogliere questa opportunità per raggiungere un accordo di pace duraturo con l’Armenia».
Il segretario generale ha parlato anche della collaborazione di lunga data dell’Azerbaigian con l’Alleanza atlantica e ha dichiarato di essere impaziente di rafforzare ulteriormente il partenariato.

