Azionario emergenti, i settori da tener d’occhio nel 2015

Il commento di Enrico Camera, Senior Fund Manager, GAM Star (Lux) – Emerging Alpha

Molte delle tendenze che i mercati emergenti hanno manifestato nel corso del 2014 sono continuate nel 2015. Rimaniamo in un contesto di crescita fiacca e di revisioni al ribasso degli utili, alcune delle quali si sono manifestate nei risultati delle aziende usciti fino a ora quest’anno. In alcuni mercati, per esempio in Brasile, abbiamo assistito a una stretta di bilancio, con cui il governo sta cercando di tagliare i costi per sistemare il budget. Un’altra significativa tendenza a livello macro è il prezzo del petrolio in calo, che sta generando una situazione molto positiva per alcune economie e una decisamente negativa per altre. Si sta anche verificando un calo generalizzato dei tassi di interesse, dovuto alla riduzione d’intensità della pressione inflazionaria nella maggior parte dei Paesi Emergenti.

A dispetto di queste tendenze macro, il mercato è ancora molto positivo per chi adotta una strategia di stock-picking. Vale la pena concentrarsi sulle revisioni degli utili e sui fondamentali delle società per estrarre l’alpha dal mercato.

In termini di allocazione settoriale, abbiamo attualmente una posizione short sui titoli bancari, in particolare dell’America Latina (Colombia e Brasile) e dell’Est Europa, mentre siamo long sulle compagnie assicurative, in particolare del Sud Africa. Siamo anche posizionati “lunghi” nell’healthcare: è stato uno dei settori che hanno offerto le migliori performance nell’ambito dei Mercati Emergenti nel 2014 e, sebbene abbiamo ridotto leggermente la nostra posizione, ci sono ancora diverse aziende che ci piacciono. Siamo lunghi anche sull’IT, in particolare su società che sono legate all’aumento delle vendite di smartphone, come Apple e le sue concorrenti asiatiche, per esempio Largan Precision e Novatek Microelectronics di Taiwan. Siamo rialzisti anche sulle aziende digitali cinesi come Alibaba.

Il prezzo del petrolio è un fattore che ha un grande impatto sui Mercati Emergenti e perciò stiamo cavalcando questo trend prendendo posizioni short sulle società di servizi petroliferi. Con le quotazioni del greggio in discesa, infatti, i maggiori produttori sono obbligati a ridurre la spesa in conto capitale”; questi tagli provocano a loro volta un calo del fatturato per le aziende che forniscono servizi ai produttori.

Siamo long anche sul settore immobiliare e sulle utility. Tassi di interesse in calo e una domanda robusta, offrono buone prospettive nel real estate in Turchia, Messico e Tailandia. Adottiamo di conseguenza posizioni lunghe su titoli come Emlak Konut e Supalai. La diminuzione del prezzo del carbone dovrebbe dare beneficio ad alcune società attive nelle utility in paesi come Cina e Corea del Sud: una holding che potrebbe avvantaggiarsi di questa situazione è Korea Electric Power. Ma la posizione maggiore che abbiamo al momento che ha contribuito con una performance positiva è Hikma Pharmaceutical.

Una caratteristica sempre più prevalente nei Mercati Emergenti è l’intervento statale nell’economia. La crescita economica non è così forte come in passato, ed è per questo che abbiamo assistito e continueremo ad assistere a un certo grado di interventismo dello Stato negli affari economici. Per esempio, Kroton Educacional è un titolo che ha offerto in passato performance molto buone. In gennaio, tuttavia, il governo brasiliano ha annunciato il taglio dei sussidi alle università private, come la Kroton. Dobbiamo sempre essere consapevoli dell’influenza che l’intervento statale avrà sulle posizioni che teniamo nel fondo, poiché può creare volatilità.