Azioni cinesi, cosa succede ora?

A medio termine, il contesto politico supporta i mercati azionari cinesi. Il commento di Sean Taylor, CIO APAC di Deutsche Asset & Wealth Management

-Le margin call sono in corso e la pressione sugli investitori è in aumento. Inoltre gli effetti a catena potrebbero scaturire da imprese che vendono i titoli classificati nei loro bilanci come “titoli per la negoziazione’. Le perdite da loro realizzate saranno registrate come perdite in conto economico, come già avvenne in Cina nel 2008 dopo la crisi finanziaria.

-Le Autorità cinesi potrebbero contrastare lo scenario di perdere il controllo del mercato azionario con un massiccio stimolo fiscale, come si è visto nel 2008. Una tale crescita alimentata da un indebitamento avrebbe implicazioni negative sul lungo termine. Questo non è il nostro scenario base, in quanto crediamo che sia più probabile uno sforzo più coordinato da parte del Governo, che incoraggi le agenzie governative a fare acquisti sul mercato.

-A medio termine, il contesto politico supporterà i mercati azionari cinesi. La politica monetaria non è espansiva in Cina, ma può diventarlo. Ci aspettiamo che queste pressioni sui mercati continuino nel corso dell’estate e in autunno cercheremo delle opportunità di acquisto. Siamo tatticamente neutro all’interno dei nostri portafogli esposti sui mercati asiatici emergenti (ma strategicamente in sovrappeso), e credono ancora che ci possano essere alcune opportunità di acquisto nei prossimi mesi.

-Le azioni H potrebbero ottenere una certa stabilità dagli investitori esteri, che finora non è stata tuttavia abbastanza significativa per interrompere lo slancio delle vendite.

-Controlleremo con attenzione gli sviluppi in Cina che potrebbe avere conseguenze negative sulla produzione globale, se la volatilità del mercato azionario si estendesse all’economia reale.