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Azioni poco sensibili al rialzo dei tassi, un rimedio contro l’inflazione

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Azioni poco sensibili al rialzo dei tassi, un rimedio contro l’inflazione

 

Un’attenta selezione di azioni tra le financial e le value stocks aiuta a proteggere dall’evoluzione dell’inflazione. Luca Vaiani, head of investment strategy and senior portfolio manager di Fideuram Asset Management SGR

La prospettiva di una crescita dell’inflazione sarà solo temporanea, o diventerà la nuova normalità nello scenario post-pandemia, caratterizzato da un aumento del PIL e da un incremento del debito pubblico?

La nostra previsione è che l’inflazione nei prossimi trimestri possa ciclicamente crescere, in USA fino a superare di poco e temporaneamente i target della FED, meno in Europa dove la dinamica dei prezzi è più rigida.

Al momento il mercato si attende che il rialzo dell’inflazione americana sia ciclico e concentrato temporalmente nel breve periodo, mentre le aspettative di lungo sono ancorate all’obiettivo dalla banca centrale, così che la curva a termine dell’inflazione attesa è invertita.

Noi pensiamo che questo scenario implicito nelle aspettative di mercato sia plausibile, ma il rischio che la dinamica di inflazione possa accelerare è aumentato in ragione dell’evoluzione ciclica e di politica monetaria.

La FED stessa ha ribadito una certa tolleranza nei confronti dell’inflazione, modificando in senso accomodante la propria funzione di reazione rispetto al passato.

Vaiani, Fideuram Am Sgr

 

Quali asset class proteggeranno meglio gli investimenti in un possibile quadro di aumento dell’inflazione?

Inflation linked bond, attenti alla duration

Nel mondo del reddito fisso i titoli di stato indicizzati all’inflazione ci appaiono solo in parte adatti a proteggere dal rischio di aumento dei prezzi perché in USA le breakeven sono già allineate con le aspettative cicliche, mentre l’effetto positivo di un rialzo strutturale dell’inflazione sarebbe controbilanciato dall’elevata duration per via del prevedibile rialzo dei tassi reali.

In Europa, per contro, le aspettative di inflazione implicite nei titoli di stato reali sono più basse e hanno ancora un po’ di spazio di risalita spinte dal recupero macro che ci aspettiamo possa realizzarsi in Europa nei prossimi trimestri.

Selezionare le financial e value stocks

I mercati azionari sono più adatti, nonostante la maggiore volatilità, a proteggere dall’evoluzione dell’inflazione grazie alla diversa sensibilità di alcuni settori alla dinamica dei tassi di interesse.

Ad esempio, il settore finanziario ne avrebbe un beneficio per via del miglioramento del margine di interesse e, in generale, anche le componenti cicliche e value la cui profittabilità aumenterebbe. Per questi settori le valutazioni sono meno sensibili di quelli growth al rialzo dei tassi.

Materie prime, in caso di rialzo strutturale dell’inflazione

In ultimo, un’esposizione alle materie prime potrebbe essere adatta a diversificare adeguatamente i portafogli in un contesto di maggiore inflazione.

Sarebbe però uno scenario di rialzo strutturale dell’inflazione spinto dal malfunzionamento delle catene produttive quello migliore per le materie prime, non un rafforzamento solo ciclico della dinamica di prezzi.

 

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