Banca Generali, crescita a doppia cifra

Si è riunita oggi l’assemblea degli azionisti di Banca Generali sotto la presidenza di Paolo Vagnone. L’assemblea, in sede ordinaria, ha approvato il bilancio individuale dell’esercizio 2014 che si è chiuso con un utile netto di 167,5 milioni (+76,5% rispetto ai 94,9 milioni del 2013), mentre a livello consolidato, l’utile netto si è attestato a 160,9 milioni (+16,9 rispetto ai 141,3 milioni del 2013).

L’assemblea ha altresì stabilito di distribuire un dividendo unitario e in contanti di 0,98 euro per ciascuna azione (nel 2013 erano 0,95 euro per azione) per un ammontare complessivo di 113,4 milioni e ha approvato la politica della società e del gruppo in materia di remunerazioni e incentivazioni. Inoltre è stata approvata la proposta di innalzamento a 2:1 del rapporto tra la componente variabile e fissa della remunerazione per alcuni manager appartenenti alla categoria del personale più rilevante, come individuato nella politica in materia di remunerazione e incentivazione.

L’amministratore delegato di Banca Generali, Piermario Motta, ha commentato: “Siamo molto orgogliosi degli eccezionali risultati raggiunti che riflettono la qualità e la dedizione del lavoro svolto nella cura dei risparmi delle famiglie. Il percorso avviato tre anni fa ha portato Banca Generali a diventare un punto di riferimento nel proprio settore non solo per professionalità e innovazione, ma anche per capacità di sviluppo con gli utili che sono più che raddoppiati nel periodo, così come le gratificazioni per gli azionisti con il dividendo salito del 78% dal 2011. Ringrazio gli azionisti per la fiducia e la stima che hanno riposto nel lavoro del management chiamato, con la riconferma, a proseguire in questa direzione per un nuovo mandato a cui guardiamo con grande entusiasmo e determinazione. Un sentito ringraziamento ai consiglieri e sindaci che col loro prezioso contributo hanno consentito a Banca Generali di rafforzarsi ulteriormente ponendola nelle migliori condizioni per affrontare con fiducia, forti delle nuove esperienze ed energie nell’organo di governo della banca, le sfide e opportunità del futuro”.