Banche centrali manterranno politiche accomodanti con calo prezzi petrolio

A cura di Stefania Basso

Analisi macroeconomica e focus sulle politiche monetarie dell’ultimo Comitato strategico degli investimenti di Natixis AM

Analisi macroeconomiche

Economia globale. Il motore della crescita globale, gli Stati Uniti, non fornisce più l’impulso degli scorsi mesi estivi. L’indice globale sta scendendo. Il Regno Unito e il Giappone sono su livelli minimi, così come l’Eurozona. Gli emergenti hanno perso la leadership.

Economia americana
Crescita ma non inflazione. L’economia americana sta crescendo rapidamente ma la crescita non genera tensioni né sul fronte della produzione né su quello del mercato del lavoro. Gli indicatori dei prezzi non mostrano una tendenza al rialzo (l’inflazione rimane ben al di sotto dell’obiettivo della Fed pari al 2%) e il tasso salariale sta crescendo lentamente (1,7% a dicembre). L’accelerazione dell’attività è troppo recente da indurre la Fed ad intervenire rapidamente.

Economia cinese
Crescita limitata e rallentamento del tasso di inflazione. La correzione in atto nell’economia cinese rispecchia sia la riallocazione delle risorse nel mercato domestico sia la gestione del debito comprese le aziende pubbliche solide. Il tasso di inflazione rimane al di sotto degli obiettivi stabiliti dalle autorità. Nel 2014 il tasso di inflazione è stato pari al 2% in media contro un target del 3,5%. Ecco perché è necessaria una politica più aggressiva.

Economia giapponese
L’economia sta perdendo slancio. La crescita non sta convergendo verso un circolo virtuoso. L’aumento dell’IVA dello scorso aprile ha causato la recessione e le dimissioni del Governo. Le proposte del nuovo Governo Abe non sembrano in grado di guidare l’economia verso una traiettoria di crescita e il debito pubblico verso un percorso sostenibile.

Area euro
Crescita limitata e rischio di deflazione. Il deprezzamento dell’euro, il calo dei prezzi del petrolio e la politica monetaria molto accomodante porteranno alla ripresa. Ma nel breve termine gli effetti non sono ancora percettibili dunque le tensioni nell’apparato produttivo rimangono ridotte. Permangono i rischi di deflazione in mancanza di una ripresa rapida. Ed è il motivo per cui la BCE vuole definire in modo chiaro gli strumenti necessari per raggiungere questi obiettivi. La politica fiscale sarà di supporto, rappresentando la condizione necessaria per tornare alla crescita.

Politiche monetarie
Il rapido e forte calo dei prezzi del petrolio si traduce in un rallentamento o contrazione dell’indice dei prezzi al consumo (come è stato il caso dell’Eurozona a dicembre che è sceso a -0,2%). Tale situazione è favorevole alla crescita se genera una più solida domanda interna. Il principale rischio per la BCE è l’ulteriore discesa del tasso d’inflazione sottostante se lo shock positivo non è considerato sostenibile. Ecco perché la BCE vuole agire rapidamente al fine di trarre vantaggio dagli shock dei prezzi per implementare l’operazione di quantitative easing. Vuole evitare che l’inflazione sottostante possa entrare in un territorio non più controllabile. Il 22 gennaio, data del prossimo incontro della Bce, le aspettative sono elevate.
Nel Regno Unito l’attività è più limitata e il calo dei tassi di inflazione sotto l’1% obbligheranno la BoE a mantenere una politica monetaria accomodante.
Questo potrebbe succedere anche negli USA. La Fed non ha fretta di intervenire data la mancanza di pressioni inflazionistiche. La probabilità di un rialzo nella seconda metà del 2015 è elevata e non è da escludere un aumento nella prima metà del 2016.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.