Bank of Korea alza i tassi d’interesse di 25 bps

Apertura positiva per le borse europee. L’agenda macro di oggi prevede nel corso della mattina la fiducia dei consumatori e delle imprese in Italia. Aggiornamento sui mercati a cura di UniCredit

 

L’agenda macro di oggi, giovedì 26 maggio, prevede nel corso della mattina la
fiducia dei consumatori e delle imprese in Italia, mentre nel pomeriggio dagli
Stati Uniti giungeranno il Pil del primo trimestre e le nuove richieste settimanali
di sussidi alla disoccupazione.

Sul versante europeo, secondo quanto comunicato dalla Society of Motor
Manufacturers and Traders (Smmt), in aprile la produzione di auto è crollata in
Gran Bretagna dell’11,3% annuo a 60.554 vetture uscite dagli impianti. Il dato
segna una contrazione del 14,7% rispetto all’aprile 2019, mese che a sua volta
aveva registrato un tracollo del 44,5% sull’aprile 2018 a causa delle chiusure
riprogrammate per mitigare la possibilità di una Brexit senza accordi. La
performance più recente è invece stata condizionata ancora dalla crisi dei chip e
dalla guerra in Ucraina che ha aggravato i problemi alla supply chain globale
(Kiev vanta un’importante industria di componentistica per l’automotive).

Sul fronte asiatico, Bank of Korea (la Banca centrale di Seoul) ha alzato i tassi
d’interesse di 25 bps all’1,75% dopo averli aumentati dello stesso ammontare
nei meeting di gennaio e aprile e prima ancora in agosto e novembre 2021 (il
precedente intervento, una riduzione di 25 bps, risaliva al maggio 2020). La
decisione del Monetary Policy Board era attesa: la maggioranza dei 26
economisti che componevano il consensus l’aveva infatti prevista. Bank of Korea
ha rivisto al ribasso dal 3,0% al 2,7% la stima di crescita del Pil sudcoreano nel
2022. Inoltre, secondo quanto reso noto su base preliminare dalla Bank of Japan,
in aprile il Corporate Services Price Index (Cspi, l’indice dei prezzi dei servizi alle
imprese) è salito in Giappone dell’1,7% annuo contro l’1,3% di marzo (1,1% in
febbraio) e l’1,5% del consensus. Su base sequenziale l’indice è invece rimasto
invariato contro la precedente crescita dello 0,9% (invariata anche la lettura
relativa a febbraio).

Da oltreoceano, secondo quanto comunicato dalla Fundação Getulio Vargas
(Fgv), in maggio l’indice della fiducia dei consumatori ha registrato in Brasile
un declino a 75,5 pts dai 78,6 pts della lettura finale di aprile (74,8 pts in
marzo). L’indice rimane sotto quota 100 pts dal novembre 2014.

Il cross euro/dollaro vale 1,0670 in calo di 0,06%, mentre il cambio euro/yen si
attesta su 135,73 in rialzo dello 0,06% e il cambio usd/jpy scambia a 127,38 in
rialzo di 0,05%.
Derivati sul greggio positivi stamane. Il futures sul Brent guadagna lo 0,18% a
USD 114,24% il barile, mentre WTI Usa sale dello 0,38% a USD 110,75.

Stamane il Bund future ha aperto a 154,21 il Btp future a 129,34. Lo spread
Btp/Bund riparte da 197 pts, con il rendimento del nostro Btp decennale al
2,896.

Apertura positiva per le borse europee, con Piazza Affari che guadagna lo
0,19%. Misti i titoli bancari. In rialzo Snam, Hera, Leonardo, Tenaris e CNH
Industrial. In ribasso, invece, STMicroelectronics, Interpump Grou, Iveco Group,
Amplifon e Telecom Italia.

Azionariato asiatico complessivamente negativo stamane con il Nikkei 225
della borsa di Tokyo in ribasso dello 0,27%, Hong Kong dello 0,73%, Shanghai
sale dello 0,44%, Seoul cala dello 0,18% mentre Sidney perde lo 0,69%. Dopo
una seduta di recupero per Wall Street, alla riapertura degli scambi sui mercati
asiatici la tendenza si è fatta contrastata, virando sostanzialmente in negativo.

Fattore ribassista, nonostante non ci siano di fatto novità, sono i verbali relativi al
meeting di 3-4 maggio del Federal Open Market Committee, che confermano gli
assai probabili nuovi rialzi dei tassi Usa di 50 bps anche nelle prossime due riunioni.

Gli investitori sperano che le mosse dell’istituto centrale di Washington riescano a
raffreddare l’inflazione ma rimane il timore che la stretta monetaria freni l’attività
economica e colpisca in particolare le economie emergenti dell’Asia.

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato
lo 0,60%, l’S&P 500 lo 0,95%, mentre il Nasdaq Composite è salito
dell’1,44%. La Federal Reserve (Fed) vuole andare “speditamente” verso una
politica monetaria più neutrale e per questo nei prossimi due meeting del
Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si
occupa di politiche monetarie) sono attesi nuovi rialzi dei tassi d’interesse Usa
di 50 bps.

Tra i titoli in evidenza Nordstrom +13,83%. Il gruppo d’abbigliamento ha
presentato risultati per il primo trimestre segnati dal ritorno in utile per USD 20
mln, pari a 13 centesimi per azione, contro il rosso di 166 mln, e USD 1,05, di
un anno prima. I ricavi sono rimbalzati del 18,7% annuo a USD 3,57 mld,
contro i 3,28 mld del consensus. Parallelamente all’annuncio di un nuovo
buyback da USD 500 mln, la società ha alzato da 5% -7% a 6% -8% la stima di
crescita dei ricavi nell’intero esercizio.