Basilea III ha rafforzato i financial bond europei

La profittabilità dei financial bond è nuovamente al centro della scena mediatica con un’altra carrellata di brutte notizie su Deutsche Bank. Jeremy Smouha, manager GAM Star Credit Opportunities

E’ necessario però fare chiarezza: c’è differenza tra profittabilità e solvibilità. Il nostro approccio di investimento si basa in primo luogo sulla sicurezza e sulla stabilità delle società nelle quali investiamo, e solo in seconda battuta sulla profittabilità.

Il nostro compito in qualità di gestori obbligazionari è acquistare obbligazioni di società solide e mettere al sicuro pagamenti cedolari costanti nel lungo periodo per garantire rendimenti ai nostri investitori. Per fare questo, possiamo fare leva sull’attuale volatilità dei mercati per acquisire le migliori emissioni a prezzi scontati qualora si verificassero condizioni di vendite indiscriminate. In aggiunta, la maggior parte delle nostre banche sono basate nel Regno Unito, dove il settore bancario è molto più solido rispetto all’Europa Continentale e noi rimaniamo estremamente selettivi.

Detto ciò, il settore europeo si è rafforzato considerevolmente negli ultimi anni, grazie al consistente rafforzamento della quota di capitale adesso disciplinato da Basilea III. Grazie a questa nuova stabilità, anche qualora un’istituzione dovesse soffrire, non dovrebbe innescare vendite indiscriminate e default in tutto il sistema come avvenuto storicamente.

Recentemente i risultati sono stati positivi per la maggior parte delle nostre esposizioni. Lloyds ha annunciato profitti sottostanti per 4,1 miliardi di sterline, mostrando un business sano, nonostante il fatto che al netto dei costi legali e di ristrutturazione i profitti scendano a 2,5 miliardi, con un margine di interesse del 2,7% e un RoE per i profitti sottostanti del 14%. Allargando il campo, Clydesdale Bank ha di recente emesso un bond tier II, nel quale abbiamo investito una quota limitata, insieme a una modesta allocazione nei suoi CoCo (Contingent convertible) Bond che offrono un rendimento all’8%. Al di fuori dei finanziari, sia la società di trading Louis Dreyfus sia Glencore hanno rilasciato risultati soddisfacenti.

Ci viene spesso chiesto cosa succederà quando i tassi saliranno. In quest’ottica stiamo cercando di rimanere relativamente neutrali a cambiamenti dei tassi di interesse, allocando una quota considerevole del nostro portafoglio verso emissioni a tasso fisso e una altrettanto consistente in obbligazioni a tasso variabile o misto.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.