Bene Tokyo spinta dal petrolio

Tokyo chiude in rialzo. Aggiornamento sui mercati e agenda macro a cura di UniCredit

La Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo (Nikkei +0,98%), grazie alla buona performance dei titoli minerari spinti del recente aumento del petrolio e anche alla debolezza dello yen sul dollaro, con Inpex a +2,8% e Japan Petroleum Exploration a +5%, dopo l’annuncio che la Russia è pronta a tagliare la produzione di greggio in linea con l’Opec. Hong Kong al momento perde circa l’1,49%, Shangai +0,37%.


Wall Street ha chiuso positiva

Wall Street ha chiuso ieri in rialzo, con Dow Jones +0,49%, S&P500 +0,46% e Nasdaq100 +0,6%, beneficiando del forte aumento del prezzo del petrolio e del risultato del dibattito tra i candidati presidenziali Usa che ha fatto aumentare la tendenza al rischio tra gli investitori. Gli investitori scommettono che Apple (+1,8%) beneficerà dei gravi problemi di Samsung Electronics. Mylan (+8,2%) ha accettato di pagare USD465 mln per mettere fine al suo contenzioso con il Dipartimento di Giustizia degli USA relativo ai costi dell’EpiPen. Secondo Bloomberg sarebbe improbabile che i potenziali acquirenti facciano un’offerta per Twitter (-11,5%). Attese in giornata le trimestrali di Alcoa e Fastenal.

Bene il dollaro, cede la sterlina
Eur/Usd a 1,1125. Continua la fase positiva per il biglietto verde in attesa dei verbali della riunione Fed di settembre, mentre rimane sottotono la sterlina, con gli investitori intimoriti dai possibili effetti causati dall’uscita di Londra dall’Unione Europea.

Petrolio in lieve calo
Petrolio Wti in calo a USD51,15 al barile, sul termine delle contrattazioni asiatiche, ma vicine ai massimi da un anno dopo l’apertura della Russia all’accordo Opec sul taglio alla produzione, che ha fatto balzare i prezzi del 3% nella precedente seduta.

Obbligazionario
Il Bund future dicembre ha aperto stamane in rialzo di 10 tick a 163,54 lo spread Btp/Bund 10y è a 134 pts, con il rendimento del decennale italiano all’1,39%.

Agenda macro

Attesi in giornata in Germania l’indice Zew sulle aspettative e l’omonimo riferito alla Zona Euro.

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