Biotech, la spinta arriva da innovazione e processi di M&A

“Continuiamo a credere fortemente nel futuro delle biotecnologie, grazie alla forza dell’innovazione intrinseca nel settore”, commenta il Team di Gestione di Pharus Sicav

Dopo un 2016 particolarmente difficile per il settore delle biotecnologie ci aspettiamo un anno sicuramente migliore. Siamo ottimisti circa un’accelerazione delle approvazioni di importanti prodotti e pensiamo che le annunciate politiche di riduzione fiscale di Trump possano ulteriormente accelerare i processi di fusioni e acquisizioni che da sempre caratterizzano il settore.

Entrambi questi trend li abbiamo riscontrati su una società chiamata CoLucid Pharmaceuticals, posizione in portafoglio nel Comparto Pharus Sicav Biotech dalla sua Ipo nel Maggio 2015.

La società opera nelle malattie che colpiscono il Sistema Nervoso Centrale e in particolare le emicranie. Dopo più di un anno in cui il titolo non aveva registrato brillanti performance, nel settembre 2016 la società ha annunciato dati clinici molto postivi del loro prodotto leader facendo più che raddoppiare il titolo.
Il loro prodotto Lasmiditan è il primo trattamento usato per l’emicrania acuta dall’introduzione sul mercato, circa 20 anni fa, dei triptani, “standard of care” per questa patologia.

I triptani vengono usati nell’80% dei casi per la cura dell’emicrania e agiscono favorendo la costrizione dei grandi vasi cranici quindi sono controindicati per persone a rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Nel mondo circa 36 milioni di persone soffrono di emicrania e più del 60% dei pazienti è a rischio di malattie cardiovascolari.
Il farmaco di CoLucid ha mostrato un’ottima efficacia in pazienti che soffrono di mal di testa acuto non facendo registrare aumenti di vasocostrittori né eventi cardiovascolari.

Dopo gli ottimi risultati il titolo aveva continuato a ben preformare fino a settimana scorsa quando il colosso farmaceutico Eli Lilly ha annunciato l’acquisto di CoLucid con un premio di circa il 35%.

Continuiamo a credere fortemente nel futuro delle biotecnologie, grazie alla forza dell’innovazione intrinseca nel settore e riteniamo che le valutazioni si trovino attualmente a livelli molto interessanti tali da poter accelerare il trend di acquisizioni.

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